Il pH
Ti auguro il meglio della Vita e tanta Salute
Piero MartinoTel.: (039) 3388119975
Come posso sapere se soffro di acidosi?
Sei Acido o Alcalino?
Esistono vari modi più o meno semplici per controllare il proprio pH.
Personalmente quello che preferisco, anche perché più pratico, è il controllo
dell’acidità delle urine.
Procuratevi un misuratore del pH come le cartine tornasole o il Combur test in
farmacia ( lo consiglio anche se leggermente più costoso perché permette di
misurare anche altri valori importanti come Peso Specifico, Leucociti, Nitriti,
pH, Proteine, Glucosio, Corpi Chetonici, Urobilinogeno; Bilirubina,
Eritrociti/Emoglobina). Vi consiglio di misurare il pH in 3 momenti diversi della
giornata:
· seconda urina del mattino (la prima sarebbe naturalmente troppo acida
per il processo di deacidificazione notturno)
· prima di pranzo
· prima di cena.
Inserite la striscia in un piccolo contenitore sterile e immergetela per pochi
secondi e poi toglietela. La parte bagnata cambia colore: sulla scala colorata
riportata sulla confezione si può rilevare il numero relativo e segnarlo sulla
scheda che preparerete.
La misurazione deve continuare per 10-15 giorni. Scrivete accuratamente i
valori riscontrati su un diario o sulle tabelle fornite con le strisce.
Il pH ideale delle urine è 7,3 per la nostra salute è importante che non scenda
sotto 7.
Se il pH è sotto questo valore di norma è in atto un processo di
acidificazione dell’organismo!
Come abbiamo analizzato in precedenza le cause di acidificazione sono
molte ma la principale è l’alimentazione. Se vi doveste trovare in una
situazione di acidificazione costante il mio consiglio è quello di correggere
subito l’alimentazione mantenendo costante il più possibile l’equilibrio tra cibi
fonte di acidificazione e cibi basici. Inoltre è molto utile aiutare l’organismo in
questo processo di de acidificazione bevendo la giusta quantità di Acqua Kangen.
Le Acqua Kangen hanno un ph che varia da 8.5 sino a 9.5,valori superiori non sono adatti all’alimentazione umana.
Fate questo semplice test,il risultato potrebbe letterlmente sorprendervi!
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Perchè dovresti scegliere uno ionizzatore Enagic?
Scopriamo insieme i 22 motivi che hanno convinto milioni di clienti in tutto il mondo!
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Enagic è l’unica azienda al mondo che produce le macchine di produzione di acqua Kangen. Acqua Kangen è un marchio di Enagic. (Kangen è una parola giapponese che significa “ritorno alle origini” )
I dispositivi acqua kangen durano almeno 15 anni e sono rigenerabili.
Gli ionizzatori acqua kangen sono riconusciuti dal 1987 come dispositivi medici in Giappone dal ministero della salute e del welfare. Anche in Europa sono gli unici ad aver ottenuto la certificazione ISO 13485
La Leveluk sd501 è considerato il GOLD STANDARD, il punto di riferimento della categoria nel campo degli ionizzatori acqua.
Non cè altra compagnia al mondo i cui ionizzatori sono utilizzati in ambienti ospedalieri per la prevenzione e cura delle malattie e per la sterilizzazione delle sale operatorie.
I dispositivi della concorrenza che producono acqua alcalina non hanno le stesse proprità antiossidanti di acqua kangen.
L’Associazione giapponese di prevenzione della malattia di Geriatria composto da 6500 medici e chirurghi ha fortemente raccomandato la SD501 dispositivo Leveluk come il più efficace nel prevenire la malattia negli adulti.
Enagic non usa la catena di produzione. Ogni dispositivo è assemblato manualmente da un tecnico solo.
Ogni dispositivo riceve 22 controlli qualità visionati da 5 diversi ispettori in armonia con le severe disposizioni di qualità tipiche del vero made in Japan.
Il 100% delle fasi di processo della produzione sono eseguite in fabbrica Enagic, dalla produzione di componenti, montaggio, ispezione, collaudo, imballaggio e spedizione finale.
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Enagic usa trasformatori da 230 watt per il processo di elettrolisi.
Puo farlo perchè usa piastre di grande spessore 4,75 pollici. Vale a dire 4 volte piu titanio e platino di altri ionizzatori.
I dispositivi hanno una produzione di acqua notevolmente superiore in termini di qualità e prezzo, sia sul volume totale di produzione. Per la sd 501 sono 7,5 litri al minuto e si possono produrre centinaia di litri al giorno senza problemi di surriscaldamento.
LeveLuk SD 501 è ampiamente usato in centri benessere, cliniche e altri luoghi pubblici dove la domanda è enorme. I dispositivi Enagic sono destinati a produrre grandi quantità di acqua Kangen.
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Bere acqua kangen è un risparmio sull’acquisto di acqua minerale e grazie alle aque sanitarie è possibile sostiuire molti detergenti domestici.
Bere acqua kangen permette di limitare l’inquinamento evitando l’uso indiscriminato di bottiglie di plastica.
Enagic concede un finaziamento diretto senza interessi.
Enagic in qualsiasi momento può diventare una grande opportunità di carriera o il mezzo per migliorare il tenore di vita in armonia con le proprie ambizioni.
Enagic è efficace nel mantenere una buona salute. Probabilmente il più grande motivo di possedere in casa una fonte di acqua Kangen perché ripristina il corpo al suo stato alcalino di origine e rafforza il sistema immunitario nei bambini e negli anziani.
Acqua Kangen aiuta il corpo a mantenere il suo equilibrio acido-base (omeostasi), in modo da poter ripristinare le funzioni mentali e chimiche (glucosio, temperatura, sali minerali nel sangue, ecc.), Rende più resistenti alle malattie e allo stress vita moderna.
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LO STOMACO GENIALE.
Oggi vorrei condividere queste informazioni scritte in modo esemplare. Ci tengo a precisare che questo articolo è di
Sabine Eck e l’articole è tratto dal blog IL PASTO NUDO blog di cucina consapevole che mi agorno non meme voglia se le do un po di visibilità.
Lo stomaco geniale
Oggi vi parlo di un vero amico: il nostro Signor Stomaco, che fa molto di più che collaborare alla digestione; possiede una vera e propria intelligenza (la meravigliosa logica di madre natura!) che usa a nostro favore.
Quando sta bene il Signor Stomaco è piuttosto silenzioso, o meglio ci infonde una sorta di beato benessere. Quando è infelice invece si fa sentire con tantissime voci: nausea, vomito, gonfiore, pesantezza, vuoto fastidioso, bruciore, crampi, rigurgiti e altro (ma questi sono i segnali più frequenti).
Purtroppo non mi è possibile trattare tutti i sintomi di cui sopra in un solo post; per questa volta mi concentrerò sul vomito, che interessa per esempio le mamme all’inizio della gravidanza (cosiddetto vomito gravidico) ma è frequente anche nei bambini piccoli, e un po’ meno negli adulti. Mi rendo conto che trattare un argomento come il vomito su un blog di cucina non è proprio la cosa più attraente del mondo, ma proprio il fatto che ci troviamo in un ambito di consapevolezza mi fa credere che se siete qui siete dei curiosi (come izn!!!); e io credo fermamente che solo chi è curioso può diventare consapevole.
Bene. Finite premesse e giustificazioni, immergiamoci nell’intelligenza del nostro prezioso amico.
Negli anni ’50 un professore molto curioso – il Dottor Friedrich F. Sander – comprese un fatto straordinario, e cioè che il nostro stomaco svolge un ruolo primario nella naturale auto-regolazione dell’equilibrio acido-basico del nostro organismo.
L’equilibrio acido-basico è alla base della nostra salute quotidiana, e rappresenta una sorta di bilancia della vita. È l’indiscusso protagonista sia nelle piccole che nelle grandi patologie. La caduta verso ognuno dei due estremi (acidosi estrema o alcalosi estrema) non è compatibile con la vita.
I cinesi parlano della “legge dell’armonia”: l’estremo yang e l’estremo yin sono deviazioni pericolose che ci fanno ammalare.
Certo, lo stomaco serve per prima cosa a digerire, ma oltre a questo aspetto svolge un’altra importante funzione: ogni giorno elimina dal nostro corpo tante valenze acide sotto forma di acido cloridrico che guarda caso aiuta anche a pre-digerire (=destrutturare) i cibi che raggiungono lo stomaco. Una volta espletata questa funzione l’acido cloridrico non viene più riassorbito e lascia il nostro corpo prontamente con le feci.
Pochi sanno che ogni volta che lo stomaco produce l’acido cloridrico (HCl) emette contemporaneamente una sostanza alcalina preziosissima per la salute che si chiama bicarbonato; lo stomaco lo secerne nel suo versante venoso e da lì raggiunge l’interno del nostro organismo per svolgere infinite funzioni biochimiche.
Quando una persona vomita lo stomaco perde acido cloridrico (ovvero si auto-deacidifica) e produce bicarbonato (ovvero si auto-alcalinizza).
Questo è il motivo per cui le donne in gravidanza vomitano così spesso nel corso del primo trimestre: è necessario de-acidificare velocemente il corpo per preparare il “nido”, cioè l’utero, che desidera che la mamma sia in equilibrio acido-base. La gravidanza necessita di un’ambiente molto sano per arrivare in fondo.
Peggio mangia la futura mamma (poca frutta e verdura e troppi cibi animali) e peggiore è il suo stile di vita (poco movimento e stress) più alta sarà la probabilità che vomiterà molto e a lungo quando è in attesa. In tanti anni di ambulatorio ho constatato che le donne che si nutrono in modo consapevole ed equilibrato rimettono per tempi molto limitati o addirittura mai.
A questo proposito posso confermare su esperienza diretta di mia moglie che in tutta la gravidanza non ha mai vomitato una sola volta e questo grazie anche ad ACQUA KANGEN ALCALINA ph 9.5 che ha sempre bevuto in abbondanza e a molti centrifugati di verdure alcalinizzanti. (questo pragrafo è un’aggiunta mia)
Anche ai bambini piccoli capita più spesso di vomitare se l’alimentazione è troppo ricca di cibi acidificanti: proteine animali, zuccheri semplici, farine raffinate, dolci industriali e schifezze varie (patatine e simili). Di solito si dice poi che “gira un cattivissimo virus” (ma pensa, è sempre colpa di un altro!); anche se il virus ci fosse, la sua presenza sarebbe comunque fortemente favorita dalle proteine in eccesso, che specie se putrefatte (nell’intestino troppo caricato) sono il terreno di coltura elettivo dei virus (provate a chiedere a un virologo).
Questo squilibrio alimentare è anche il motivo per cui ormai abbiamo sempre più gastriti croniche a tutte le età e ultimamente moltissime nei bambini già grandicelli; proprio quelli con con cattive abitudini alimentari ormai consolidate.
Un’altra patologia causata sempre dallo stesso squilibrio è l’osteoporosi, anche questa purtroppo ormai riscontrabile in età sempre più giovane: quando lo stomaco non riesce più compensare tutti gli errori di stile di vita accumulati il nostro organismo deve andare a prendere i preziosissimi minerali alcalinizzanti dove questi sono depositati, e cioè nel sistema osseo.
Come vedete il nostro stomaco ci vuole bene: ripara i nostri errori e ci insegna anche qualcosa se siamo in grado di ascoltarlo.
Il miglior aiuto che possiamo dargli è fare un bel giro qui sul pasto nudo e studiare tutte le belle ricette che ci sono, soprattutto quelle vegetali. Per esempio le meravigliose vellutate che consiglia la dottoressa Galeazzi.
Infatti con l’alimentazione è possibile curare molte cose, le gastriti in primis: un ottimo salvagente possono essere ad esempio le centrifughe fresche di carota (volendo si può aggiungere sedano e/o finocchio) da assumere prima dei pasti una o due volte al giorno, per una durata che varia a seconda dei casi, da pochi giorni fino a 2-3 settimane. Attenzione però a non esagerare: se i palmi delle mani e le piante dei piedi assumono una tonalità arancione il vostro corpo vi sta dicendo che sta depositando lì il beta-carotene perché non sa più dove metterlo. Succede rarissime volte, o a chi ha problemi epatici importanti, ma è meglio tenere d’occhio la situazione. Ricordate *sempre* che la dose fa il veleno (Paracelso docet).
Un’ultima raccomandazione prima di lasciarvi: non vi venga in mente, per carità, che possa essere una mossa intelligente auto-indursi il vomito per auto-alcalinizzarsi; sarebbe un grosso sbaglio. Non solo si sottoporrebbe il corpo ad un forte stress, con il risultato di abbassare le difese immunitarie, ma oltretutto non si raggiungerebbe lo scopo: il nostro organismo ha un’intelligenza ben superiore alla nostra razionalità e non si lascia manipolare
A questo punto, se fossi in voi, correrei in cucina a sgranocchiarmi una bella carota fresca croccante con un filo d’olio extravergine di oliva… magari con una spruzzata di sale marino integrale ![]()
Aaron Bonassie aggiungo io come da suggerimento del Dr HIROMY SHINYA berrei prima 250cc di acqua kangen.
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COSA SONO GLI ACIDI E COME AGISCONO.
Si considerano “acide” tutte le sostanze che hanno il sapore aspro, fanno diventare rossa la cartina di tornasole e producono ioni di idrogeno (atomi di idrogeno modificati, n.d.r.). Quando un acido viene a contatto con determinati metalli si creano dei composti definiti “sali”. Gli acidi vengono neutralizzati dalle sostanze basiche (dette anche alcaline), ad es. il bicarbonato di sodio.
Gli acidi possono essere minerali (es. cloridrico, solforico, nitrico) ed organici (es. urico, citrico, tartarico, ossalico). Se vengono a contatto con la pelle la irritano e, se sono molto forti, possono avere un’azione caustica.
In medicina vengono utilizzati molti acidi, tra essi citiamo: acetico, acetilsalicilico (vedi l’aspirina), ascorbico (vitamina C), citrico, cloridrico, ecc. Tra gli acidi organici quello di cui ci occuperemo in questo trattato è l’acido urico, uno dei principali componenti dell’urina.
COME SI MISURANO
Per misurare quanto una sostanza è acida o alcalina si usa una scala di valori a cui viene dato il nome di “pH”. Nel campo medico, il pH viene utilizzato per misurare il liquidi organici ed in particolare il sangue, la saliva e l’urina. Questi liquidi vengono definiti:
acidi, quando il pH è compreso tra 0 e 7,06,
neutri, quando il pH è uguale a 7,07,
basici o alcalini, quando il pH è compreso tra 7,08 e 14,14.
Pertanto, più basso è il pH e più è acida la sostanza in esame
IL RAPPORTO ACIDO BASICO
Tutte le reazioni all’interno del nostro organismo, che definiscono le condizioni essenziali di un ambiente in cui la “vita” sia possibile, si svolgono nell’ambito di determinati valori, tra questi il più importante è il rapporto acido/basico. Per una buona salute questo rapporto dovrebbe sempre rimanere costante, si possono però creare delle condizioni troppo acide (situazione assai frequente) o troppo basiche (condizione abbastanza rara).
Affinché l’equilibrio vitale delle cellule si possa mantenere, il loro nucleo deve presentare una reazione acida ed il citoplasma basica o alcalina. Questa differenza è fondamentale, in quanto permette lo scambio di nutrimenti e informazioni tra nucleo e citoplasma. Solo in presenza di una differenza può avvenire uno scambio, la batteria fornisce corrente proprio perché i suoi poli hanno un potenziale elettrico differente.
Se l’ambiente in cui vivono le cellule diventa molto acido questa acidità penetrerà all’interno delle cellule alterando il pH del nucleo e creando i presupposti per quei fenomeni incurabili che vengono comunemente chiamati “malattie da degenerazione cellulare”.
COME SI CREANO GLI ACIDI NELL’ORGANISMO
Nell’organismo umano troviamo diversi acidi, alcuni utili (come quelli che costituiscono i succhi gastrici) ed altri assai pericolosi che, quando si accumulano, sono la causa primaria di molte malattie, tra cui l’artrite, l’osteoporosi e la gotta.
Vi sono due fonti principali dell’acidità organica:
1 – il ricambio cellulare
2 – l’alimentazione.
A queste vanno aggiunte un’intensa attività muscolare, gli stati febbrili accompagnati da un’accelerazione del metabolismo dovuta a malattie ematologiche (p. es., linfoma, leucemia o anemia emolitica) e le situazioni in cui aumenta la proliferazione e morte delle cellule organiche (p. es. la psoriasi).
IL RICAMBIO CELLULARE
Nel ricambio cellulare, che avviene incessantemente nel nostro organismo, le cellule vecchie o degradate vengono distrutte ed eliminate, ed è proprio la distruzione del nucleo di tali cellule che, dopo vari passaggi, crea acido urico e ammoniaca.
L’ALIMENTAZIONE
Vi sono bevande e alimenti che non sono affatto acidi mentre altre, ad esempio gli agrumi, lo sono in modo notevole, si pensi che il succo di limone presenta un pH uguale a 2.00-2.60. Altri alimenti, pur non essendo acidi, creano con la loro digestione una notevole produzione di acido urico in quanto contengono molte purine, una sostanza bianca e cristallina che si trova nel nucleo delle cellule e rappresenta uno dei componenti elementari del DNA.
Si può determinare se un alimento è acido o alcalino esaminando le ceneri residue dopo la sua digestione. Se i minerali alcalini (calcio, potassio, sodio e magnesio), predominano sui minerali acidi (cloro, azoto, zolfo e fosforo), quell’alimento sarà classificato come alcalino e viceversa.
L’ACIDITÀ NEGLI ALIMENTI
Alcuni tipi di frutta o verdura fresca. L’organismo di una persona sana e non affaticata, è normalmente in grado di trasformare gli acidi naturali di molti alimenti crudi (ad es. limoni, pompelmi, pomodori, acetosa, frutti aciduli) in carbonati alcalini, che sono basici ed utili all’economia dell’organismo. Quando, invece, la persona è stanca o stressata, l’energia nervosa necessaria per una completa digestione e assimilazione non è sufficiente, pertanto l’organismo non è in grado di operare le dovute trasformazioni e gli acidi degli alimenti entrano nella circolazione sanguigna.
Bevande. Quasi tutte le bevande gassate, acqua esclusa, tendono ad essere molto acide. I vari tipi di Cola, ad es. hanno un pH che si aggira intorno al 2,4, mentre limonate e aranciate vanno da 2,9 a 3,2 (1).
Cereali. Tutti i cereali, ad eccezione del miglio, lasciano delle ceneri acide. Frumento (pane, pasta, ecc.) ed Avena sono i più acidi di tutti.
Latticini. I latticini di vacca, sono generatori di molta acidità ed andrebbero sostituiti con quelli di capra o di pecora (2).
Prodotti carnei. La digestione dei prodotti carnei crea una notevole quantità di acido urico, il fegato di un animale carnivoro (ma non l’uomo) è in grado di trasformare l’acido urico causato dall’alimentazione in una sostanza più semplice: l’allantoina che viene espulsa con l’urina.
Prodotti conservati. Tra i prodotti conservati risultano molto acidi tutti i succhi di frutta ed i vari tipi di “latte” derivato dai cereali: latte di soia, avena, riso, ecc. (3)
I MEZZI DI DIFESA
L’organismo non può permettere che l’equilibrio acido/basico venga turbato, pertanto deve provvedere, per quanto gli risulta possibile, a neutralizzare gli acidi in eccesso. Questa neutralizzazione viene compiuta mobilitando alcune sostanze alcaline e vari sali minerali, entrambi prelevati dalle riserve proprie dell’organismo. I minerali alcalinizzanti (calcio, potassio, sodio e magnesio), per es., vengono sottratti alle ossa, ai denti ed alle cellule di tutti i tessuti. Questo spiega in modo evidente perché i grandi consumatori di aceto e sottaceti hanno una dentatura con molti problemi.
Anche gli organi emuntori (reni, pelle, intestino, ecc.) vengono sottoposti ad un super lavoro nel tentativo di eliminare gli acidi pericolosi ed i minerali in eccesso dovuti ai processi di neutralizzazione di cui sopra. Le mucose di questi organi, a cui dovremmo aggiungere i bronchi, le ghiandole salivari e lacrimali, l’utero, ecc., sono ovviamente danneggiate da queste sostanze corrosive e si possono creare i presupposti per vari disturbi (problemi della pelle, infezioni cosiddette microbiche, infiammazioni, litiasi o calcoli, ecc.).
Bere tanta buona acqua ( ACQUA KANGEN ALCALINA) grazie al suo ph elevato (9.5) ed al suo valore ORP negativo (- 450) significa dare un grande aiuto al nostro organismo. Le scorie acide potranno essere prontamente eliminate e non verranno depositate nel nostro corpo.
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
1. Dale Alexander, “Arthritis and common sense” (Artrite e buon senso).
Witkower Press Incorporated – Hartford, Connecticut, USA, 1956.
2. P. Antognetti, “Latte e formaggio”, rischi e allergie per adulti e bambini.
Macro/Edizioni, Diegaro di Cesena (FO). Ordinabile al 0547-346.290.
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Alimentazione moderna, iperproteica e Bodybuilder
L’osteoporosi e la perdita di massa magra possono essere causate anche dal
consumo troppo elevato di carne, un’attività che riguarda moltissimo il mondo
del body building agonistico e non.
La carne, come del resto anche il formaggio e i cereali, è un cibo ricco di fosforo, che
il corpo trasforma in acido fosforico.
Negli ultimi quarant’anni l’assunzione di proteine produttrici di acido è aumentata del
50% nella popolazione normale, e molto di più nei bodybuilder.
Ma prima che vi venga un ictus pensando a quanto manzo/pollo/tacchino avete
mangiato, cercate di tranquillizzarvi subito.
Infatti il problema non risiede nella carne in sé, visto che anche i nostri antenati ne
mangiavano una enorme quantità, ma ovviamente veniva controbilanciata con
quantità altrettanto grandi di frutta e verdura, cosa che invece ai nostri giorni nei
paesi industrializzati generalmente tendiamo a non fare.
I bodybuilder per esempio utilizzano per lo più il riso, oppure (specialmente negli
USA, anche se si sta diffondendo anche da noi) avena, che sono dei cereali e quindi
sempre acidi.
Per esempio, l’acidosi che deriva da 100 grammi di manzo potrà essere compensata
da 125 grammi di cavolo o rapa, 800 grammi di piselli freschi e 200 grammi di
cavolfiore; quantità molto alte, lontane dal 90% della dieta media occidentale, ma che
nella preistoria erano comuni, visto che esistevano solo quei cibi e c’era poco da
scegliere.
La domanda nasce spontanea, e cioè se anche i liquidi troppo acidi possono dare
problemi.
Se andiamo a scavare nella nostra storia evolutiva scopriamo che gran parte
dell’evoluzione umana si è svolta attorno ai laghi della Rift Valley, specialmente in
uno in particolare: il Turkana.
Attorno a queste acque sono stati ritrovati i fossili di ben 6 tipi dei nostri antenati, tra
cui l’Homo Ergaster che sarebbe poi diventato Homo Sapiens, l’attuale e unica specie
umana.
Gran parte dell’evoluzione umana si è svolta attorno ai laghi della Rift Valley,
specialmente il Turkana, molto alcalino, con un pH di circa 9,5-9,7.
Anche i laghi vicini ad esso sono fortemente alcalini.
Ebbene, il Turkana è il lago alcalino più grande del mondo, a causa di un pH di circa
9,5-9,7, in cui ci siamo abbeverati (era, ed è tuttora, potabile, anche se l’acqua basica
non è buonissima) per milioni di anni. Un tempo immemorabile, che ha scolpito nei
nostri geni, e quindi nella chimica del nostro organismo, la richiesta del nostro corpo
di soli liquidi basici, in particolare l’acqua, per ottimizzare tutte le funzioni corporee.
Tra l’altro anche altri laghi della Rift Valley sono alcalini, come il Malawi (pH 8,2-
8,9) e il Tanganika (pH 8,0-9,0) quindi non c’è possibilità di errore, anche perché il
pH più alto è proprio in superficie (dove ovviamente ci si abbevera), perché
l’anidride carbonica presente tende ad essere eliminata dal rimescolamento delle
acque.
Anche ai nostri giorni, la tribù degli Hadzabe in Tanzania, una delle ultime
popolazioni di cacciatori-raccoglitori rimaste nella Rift Valley (e anche nel mondo),
si disseta nel lago Eyasi, fortemente alcalino (9,4).
Niente vino o birra acidi, perché molti nostri progenitori pre-agricoltura erano
nomadi, quindi raramente si accampavano in un singolo posto abbastanza a lungo da
permettere la fermentazione dei frutti o altre parti di piante ricche di carboidrati in
etanolo o acido acetico (aceto), senza contare che ovviamente non distillavano
bevande altamente alcoliche.
Solo 10.000 anni fa (ma in certe zone dell’Europa meno di 6.000 e in certe zone del
mondo mai) l’agricoltura ha favorito la stanzialità e quindi l’uso di bevande alcoliche.
Un lasso relativamente breve per incidere sul nostro DNA, e infatti in genere il nostro
organismo reagisce molto male all’assunzione (a volte anche moderata) di alcool.
Ne è prova schiacciante il fatto che, per esempio, in Europa, circa un giovane su
quattro, di età compresa tra 15 e 29 anni, muore a causa dell’alcool, che rappresenta il
primo fattore di rischio di invalidità, mortalità prematura e malattia cronica tra i
giovani.
In Italia ogni anno un numero di persone compreso fra 17.000 e 42.000 muore per
cause alcol-correlate. In particolare sono legate all’alcol il 30-50% delle morti per
incidente stradale.
Quasi tutte le bevande, alcoliche e non, sono fortemente acide, e quindi se si
utilizzano abitualmente o addirittura se ne abusa, come purtroppo molte volte
succede, sommano la loro altissima acidità a quella del cibo, peggiorando
ulteriormente la nostra situazione di equilibrio acido-base.
di Claudio Tozzi
(Autore del bestseller “La Scienza del Natural Body Building – metodo BIIO”)
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Acqua alcalina per rafforzare il sistema immunitario.
Tro ppo spesso ci dimentichiamo delle parole di Pasteur: IL MICROBO è NULLA, IL TERRENO è TUTTO.
L’ acqua alcalina può aumentare l’ immunità alle malattie contagiose
Di questi tempi è un argomento per così dire “Hot”, caldo, molto caldo, addirittura radioattivo. I vari allarmi che le organizzazioni sanitarie globali lanciano di volta in volta paventando pandemia e mettendo alla gogna i vari polli e suini. Ricordiamoci però delle sempiterne parole di Pasteur: “Il terreno è tutto, il microbo è niente”.
In altre parole anziché vaccinarci proviamo a potenziare il nostro sistema immunitario. Un metodo semplice potrebbe essere quello di ingerire acqua alcalina. Diversi studi hanno posto l’accento sul fatto che le persone che bevono acqua alcalina hanno un’alta resistenza verso le malattie contagiose e si ammalano raramente.
E anche in caso di malattia la guarigione è molto più rapida del normale.
In Giappone, dove l’acqua alcalina è utilizzata da parecchi decenni come terapia di supporto negli ospedali, si sostiene che due siano i fattori che aumentano l’immunità alle malattie contagiose:
• un livello alcalino alto;
• l’aumento del livello di ossigeno apportato dall’acqua alcalina.
Ergo, bere acqua alcalina aiuterebbe il nostro organismo ad essere più resistente alle malattie contagiose. Anche in caso di contagio, l’acqua alcalina viene in aiuto. Infatti, quando il corpo è invaso da batteri estranei o virus, i linfociti dichiarano guerra agli invasori, e questa guerra causa delle perdite da entrambe le parti.
Le perdite sono cellule morte che sono acide.
Persone con un indice più alto di minerali alcalini nel sangue può neutralizzare facilmente i residui acidi, ripulire il corpo dalle tossine, ristabilire l’equilibrio acido-basico, irrobustire le difese immunitarie , debellare più facilmente l’infezione e tornare in salute più rapidamente.
Un attacco di influenza consuma minerali alcalini, è proprio per questo motivo che i medici raccomandano di mangiare banane per reintegrare il potassio perso (alcalino) durante e dopo gli attacchi influenzali.
Alla luce di queste considerazioni, l’acqua alcalina aiuta l’organismo ad essere più resistente alle malattie contagiose.
Per chi ha interesse ad approfondire l’argomento consigliamo il bel libro di
Sang Whang “Invertire l’invecchiamento” o “IL MIRACOLO DEL PH ALCALINO” di R. O. Young
Oggi grazie alla tecnologia giapponese ognuno può produrre ACQUA-KANGEN-ALCALINA da rubinetto di casa propria grazie al top riconusciuto degli ionizzatori,l’unico classificato APPARECHIATURA MEDICA: la LEVELUK SD501
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Stress mentale e Acidità
Sappiamo bene che uno dei mali della nostra civiltà moderna è l’alto grado di stress a
cui ci si sottopone.
Auto, moto, televisione, radio, telefoni, telefonini, computer palmari e email hanno
migliorato il nostro modo di vivere, ma anche incrementato a dismisura la quantità di
informazioni che il nostro cervello deve sopportare, a cui si aggiungono le
responsabilità del lavoro e della famiglia.
Quando siamo continuamente sotto stress, tendiamo a bruciare molti nutrienti in un
tempo molto ridotto, oppure, al contrario, non riusciamo ad utilizzare in modo
efficiente il cibo.
In tutti e due i casi si producono più acidi di quelli che il nostro organismo è in grado
di eliminare; quindi, una condizione di stress troppo prolungata può accelerare, e di
molto, l’invecchiamento.
Lo stress mentale continuo è molto peggiore dello stress fisico, proprio perché non
prevede momenti di pausa per smaltire l’acidità; e aumenta così la probabilità di
andare in depressione.
La storia è piena di uomini e donne, magari di potere che, implicati in vicende
giudiziarie e messi in prigione, nel giro di qualche anno sono prima rapidamente
invecchiati, ammalati e morti: lo stress (e quindi l’alto livello di acidi) del cadere
“dalle stelle alle stalle” li ha dapprima consumati e poi uccisi.
Emblematico il caso del giornalista e conduttore televisivo Enzo Tortora, che negli
anni ottanta era all’apice del successo, grazie allo straordinario ascolto della sua
trasmissione “Portobello” (raggiunse i 28 milioni di spettatori), madre di almeno la
metà delle attuali trasmissioni televisive.
Nel 1983 venne arrestato in diretta televisiva, manette ai polsi e sbattuto in cella,
accusato da alcuni pentiti di essere un camorrista che spacciava droga; venne
condannato a 10 anni di carcere.
Dopo anni di calvario giudiziario si scoprì che i personaggi che avevano fatto il suo
nome si erano inventati tutto e venne assolto con formula piena nel 1986.
Nel 1987, 4 anni dopo, ero, come tanti, davanti alla TV per guardare la prima puntata
che riapriva “Portobello” e vidi apparire un uomo invecchiato di almeno 15 anni,
capelli molto più bianchi, spento, distrutto, l’ombra del brillante conduttore che era.
Morì un anno dopo, nel 1988, stroncato da un tumore. Fu una delle più grandi
ingiustizie alla quale abbia mai assistito.
Quando siamo sotto stress produciamo più acidi di quelli che il nostro organismo
è in grado di eliminare, quindi una condizione di stress troppo prolungata può
accelerare, e di molto, l’invecchiamento.
Aaron BonassiTel.: (039) 3479709367
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Latte (e derivati) per le ossa… o No?
Ogni giorno siamo bombardati da messaggi publicitari che promuovono il consumo di latte e latticini come prevenzione per l’osteoporosi. L’incredibile è che se l’importanza dell’equilibrio acido-base fosse confermata su
queste basi, per esempio l’osteoporosi non sarebbe causata dal ridotto apporto di
latte e derivati ma, essendo cibi acidi, sarebbe addirittura una concausa stessa
della demineralizzazione ossea.
Latte e formaggi aggravano l’osteoporosi poiché sono acidi.
Questo perché, sempre secondo l’Università della California, non è affatto la carenza
di calcio che indebolisce il tessuto osseo degli anziani e delle donne in post
menopausa, ma invece è sempre l’alimentazione oggi più praticata: quella appunto
ricca di pane, di cereali, di proteine, latte e derivati e povera di frutta e verdura.
È una dieta talmente acidificante che corrode, in senso stretto della parola, i
tessuti, soprattutto muscoli e ossa.
Questa teoria nacque negli anni venti quando ci si accorse che i pazienti con
insufficienza renale tendevano facilmente a perdere densità ossea.
Tuttavia quando i medici prescrivevano loro alte dosi di bicarbonato, per cercare di
alleviare il dolore e l’acidità di stomaco derivanti dall’insufficienza renale, le loro
ossa gradualmente tendevano a ricostruirsi. Solo molto dopo,
nel 1968, uno studio
dell’università di Harvard confermò che effettivamente l’alimentazione moderna
produceva troppi acidi che compromettevano la salute delle ossa.
Ma quali sono i meccanismi intimi del perché accade tutto questo, e come dobbiamo
comportarci ?
Come ho scritto all’inizio, il nostro corpo deve forzatamente mantenere il
propriopH sul valore di 7,3-7,45, cioè a dire neutro, con leggera prevalenza basica.
Ora, i reni scaricano sì nelle urine l’acido in eccesso, ma quando (soprattutto a causa
dell’alimentazione) il valore si abbassa al di sotto di 7,38, l’organismo è costretto a
rispondere in maniera più radicale e sottrae bicarbonato di calcio, fosfati e
ammoniaca alle ossa, per neutralizzare gli acidi e tornare in equilibrio.
In sostanza, le diete che producono acidi in eccesso possono provocare ogni
giorno il “prelievo” di 60 milligrammi di bicarbonato di calcio dallo scheletro.
Che significa perdere, in una decina d’anni, il 15% della propria massa ossea,
provocando così, l’osteoporosi.
La cosa incredibile è che i prodotti in assoluto più pericolosi, da questo punto di vista,
sarebbero proprio i formaggi più gustosi e rinomati come il parmigiano reggiano e i
grana in generale.
Secondo l’Istituto di Ricerca sulla Nutrizione Infantile di Dortmund, questo accade
perché si tratta di latticini per la cui produzione vengono proprio sottratti quei liquidi
che contengono le sostanze basiche che, in teoria almeno, contrastano ed equilibrano
quelle acide.
Ancora una volta possiamo comprendere quanta importanza piu avere, bere ogni giorno acqua Antiossidante, Microstrutturata e Alcalina come Acqua Kangen per non disperdere prezziosi bicarbonati nel nostro corpo.
Aaron BonassiTel.: (039) 3479709367
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ALCALINITÁ e SANGUE – Il vero potere del pH
Si può anche capire da questo che il nostro pH del sangue può essere influenzato in qualsiasi momento della giornata da una miriade di eventi: cibo, bevande, stress, inquinamento, esercizio fisico, o anche da eventi benefici come meditazione, bere alcalino, respirazione profonda, e anche dall’ essere felici!


