Tag Archive - Acidosi

Come posso sapere se soffro di acidosi?

5 settembre 2011 by , No Comments

Sei Acido o Alcalino?
Esistono vari modi più o meno semplici per controllare il proprio pH.
Personalmente quello che preferisco, anche perché più pratico, è il controllo
dell’acidità delle urine.

Procuratevi un misuratore del pH come le cartine tornasole o il Combur test in
farmacia ( lo consiglio anche se leggermente più costoso perché permette di
misurare anche altri valori importanti come Peso Specifico, Leucociti, Nitriti,
pH, Proteine, Glucosio, Corpi Chetonici, Urobilinogeno; Bilirubina,
Eritrociti/Emoglobina). Vi consiglio di misurare il pH in 3 momenti diversi della
giornata:

· seconda urina del mattino (la prima sarebbe naturalmente troppo acida
per il processo di deacidificazione notturno)
· prima di pranzo
· prima di cena.

Inserite la striscia in un piccolo contenitore sterile e immergetela per pochi
secondi e poi toglietela. La parte bagnata cambia colore: sulla scala colorata
riportata sulla confezione si può rilevare il numero relativo e segnarlo sulla
scheda che preparerete.
La misurazione deve continuare per 10-15 giorni. Scrivete accuratamente i
valori riscontrati su un diario o sulle tabelle fornite con le strisce.
Il pH ideale delle urine è 7,3 per la nostra salute è importante che non scenda
sotto 7.

Se il pH è sotto questo valore di norma è in atto un processo di
acidificazione dell’organismo!

Come abbiamo analizzato in precedenza le cause di acidificazione sono
molte ma la principale è l’alimentazione. Se vi doveste trovare in una
situazione di acidificazione costante il mio consiglio è quello di correggere
subito l’alimentazione mantenendo costante il più possibile l’equilibrio tra cibi
fonte di acidificazione e cibi basici. Inoltre è molto utile aiutare l’organismo in
questo processo di de acidificazione bevendo la giusta quantità di Acqua Kangen.
Le Acqua Kangen hanno un ph che varia da 8.5 sino a 9.5,valori superiori non sono adatti all’alimentazione umana.

Fate questo semplice test,il risultato potrebbe letterlmente sorprendervi!

Aaron Bonassi
Tel.: (039) 3479709367
www.kangenbergamo.com
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Sai che cos’è l’ACQUA ALCALINA? E perché è importante berla?

1 settembre 2011 by , No Comments

Bere acqua alcalina: garanzia di salute
Che cos’è l’acqua alcalina e perché è così importante per il nostro benessere psicofisico? Ce lo spiegano Robert O. Young e Shelley Redford Young in un passo tratto dal loro libro
Il Miracolo del pH alcalino
Robert O. Young e Shelley Redford Young   ( articolo pubblicato anche su Scienza e Conoscenza n. 37 )

Le cellule del corpo sono sane tanto quanto i fluidi in cui sono immerse. Se utilizzate acqua inquinata, immaginate la devastazione che si produrrà nei vostri corpi. A pensarci bene, non avete da immaginare, perché è probabile che voi la stiate sperimentando proprio adesso. Quasi tutta l’acqua facilmente reperibile è acida ed acidificherà i vostri corpi. Se l’acqua che bevete è acida, non può fungere da tampone né può aiutarvi ad espellere l’acido dal vostro organismo. L’acqua alcalina, invece, neutralizza i rifiuti acidi accumulati per effetto dell’alimentazione e del metabolismo e, se consumata giornalmente in associazione con una buona dieta, rimuove delicatamente gli acidi dal corpo.
Sfortunatamente, l’acqua che vi serve non fuoriesce dal vostro rubinetto. E non è nemmeno quella imbottigliata, non importa quanto sia cara o quanto naturale sia dichiarata nell’etichetta. Anche quando appare limpida ed ha un buon sapore (e diciamo la verità: il gusto non è sempre così eccezionale, specialmente per quella del rubinetto), probabilmente non dovreste berla. Anche se la filtrate (con i noti ma non sufficientemente efficienti sistemi Brita o simili), non è salubre. Praticamente, è ragionevole presumere che tutte le acque immediatamente disponibili, inclusa la maggior parte di quelle imbottigliate, quelle trattate con l’osmosi inversa e quelle distillate, contengano degli agenti contaminanti.
Dobbiamo guardare in faccia la realtà: dobbiamo responsabilizzarci per assumere acqua salubre. Si può dire che quasi nulla lì fuori è buono per noi così com’è. Un tempo l’acqua dei ghiacciai, o delle sorgenti, o piovana, o di torrenti d’alta montagna deve essere stata, fondamentalmente, perfetta. Ma l’inquinamento atmosferico, le piogge acide, la contaminazione delle falde acquifere e gli oceani avvelenati dalle discariche hanno cambiato tutto. Ed abbiamo preso coscienza che noi non possiamo contare sugli standard produttivi agroalimentari attuali per disporre di un prodotto finale che sia all’altezza dei nostri standard.
Per fortuna, esistono dei metodi per purificare l’acqua che ognuno può eseguire a casa.

L’acqua alcalina
Oltre a dover essere priva di agenti inquinanti, la vostra acqua occorre che sia alcalina cioè con un pH superiore a 7. Qualunque valore alcalino sarà migliore di qualunque acqua acida ma, come pH ideale, io raccomando acqua che abbia almeno pH 9,5 (e, per coloro che sono afflitti da gravi condizioni di salute, un pH da 11,5 a 12,5). Gran parte delle acque di rubinetto ed imbottigliate, tuttavia, non arrivano nemmeno al pH neutro 7. Gli agenti contaminanti di cui abbiamo già discusso prima, tra gli altri problemi, rendono l’acqua che li contiene acida.
Se bevete acqua acida, il vostro organismo è costretto a prelevare dalle riserve corporee sostanze alcaline per neutralizzarla, cosicché, tali riserve non saranno più disponibili per qualunque altra azione alcalinizzante; e ciò costituisce un problema quando la sostanza prelevata è il calcio che è preposto al rafforzamento delle ossa. Invece, quando bevete acqua alcalina, questa sarà utile al vostro organismo per espellere gli acidi dai vostri tessuti. Inoltre, i microrganismi nocivi non possono sopravvivere in un ambiente inondato da acqua alcalina. E ancora, l’acqua alcalina può contenere i minerali alcalini che servono al vostro corpo inclusi calcio, magnesio e potassio. Si tratta, di fatto, del sistema di rifornimento ideale per questi minerali: sciolti in acqua, sono nella migliore condizione per essere assimilati dal vostro corpo.

L’acqua carica di elettroni
Per una perfetta salute, la vostra acqua deve essere energizzata, ossia satura di elettroni. L’acqua con questa caratteristica è altamente carica e piena di potenziale energetico; ed è anche alcalina. In effetti, l’acqua è alcalina grazie alla carica negativa di tutti i suoi elettroni, mentre gli acidi sono sovraccarichi di protoni dalla carica positiva. È l’attrazione esercitata dagli elettroni sui protoni che permette alle sostanze alcaline di tamponare, ossia neutralizzare le sostanze acide.
In chimica, l’aggiunta di un elettrone viene chiamata riduzione mentre la sottrazione di un elettrone viene denominata ossidazione. Il valore noto come “potenziale di ossidoriduzione” o ORP (oxidative reduction potential, chiamato anche “potenziale REDOX”; N.d.T.) vi permette di quantificare l’attività degli elettroni o il potenziale elettrochimico dell’acqua (o di qualunque altra cosa) contandone gli elettroni. La riduzione accumula energia in una sostanza. Un ORP negativo, espresso in millivolt (mV), vi indica che l’acqua è alcalinizzante.
L’acqua con un ORP negativo fornisce una riserva certa di elettroni liberi utili per bloccare l’ossidazione dei tessuti del corpo da parte dei radicali liberi dell’ossigeno. In altre parole è un antiossidante; ed un antiossidante ancora più potente di qualunque cibo o integratore, grazie all’eccezionale quantità di elettroni che contiene, tutti pronti ad essere ceduti. Agisce velocemente ed è capace di raggiungere tutti i tessuti del corpo in un tempo molto breve. Gli effetti del bere acqua ridotta sono immediati.
Dovreste procurarvi dell’acqua con un ORP almeno di -250 mV e fino a più di -1.250 mV. Ma la maggior parte dell’acqua di rubinetto registra valori intorno a +400 mV e fino a +1.250 mV ed è satura di protoni; agisce acquisendo elettroni ed ossidando le altre molecole. Quest’acqua non ha energia; di fatto, semmai, sottrarrà energia al vostro corpo. Ora il vostro compito è quello di trovare l’acqua salubre.

Acqua Kangen è considerata la miglior acqua alcalina al mondo!

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LO STOMACO GENIALE.

22 luglio 2011 by , No Comments

Oggi vorrei condividere queste informazioni scritte in modo esemplare. Ci tengo a precisare che questo articolo è di

Sabine Eck e l’articole è tratto dal blog IL PASTO NUDO blog di cucina consapevole che mi agorno non meme voglia se le do un po di visibilità.

Lo stomaco geniale

Oggi vi parlo di un vero amico: il nostro Signor Stomaco, che fa molto di più che collaborare alla digestione; possiede una vera e propria intelligenza (la meravigliosa logica di madre natura!) che usa a nostro favore.

Quando sta bene il Signor Stomaco è piuttosto silenzioso, o meglio ci infonde una sorta di beato benessere. Quando è infelice invece si fa sentire con tantissime voci: nausea, vomito, gonfiore, pesantezza, vuoto fastidioso, bruciore, crampi, rigurgiti e altro (ma questi sono i segnali più frequenti).

Purtroppo non mi è possibile trattare tutti i sintomi di cui sopra in un solo post; per questa volta mi concentrerò sul vomito, che interessa per esempio le mamme all’inizio della gravidanza (cosiddetto vomito gravidico) ma è frequente anche nei bambini piccoli, e un po’ meno negli adulti. Mi rendo conto che trattare un argomento come il vomito su un blog di cucina non è proprio la cosa più attraente del mondo, ma proprio il fatto che ci troviamo in un ambito di consapevolezza mi fa credere che se siete qui siete dei curiosi (come izn!!!); e io credo fermamente che solo chi è curioso può diventare consapevole.

Bene. Finite premesse e giustificazioni, immergiamoci nell’intelligenza del nostro prezioso amico.

Negli anni ’50 un professore molto curioso – il Dottor Friedrich F. Sander – comprese un fatto straordinario, e cioè che il nostro stomaco svolge un ruolo primario nella naturale auto-regolazione dell’equilibrio acido-basico del nostro organismo.

L’equilibrio acido-basico è alla base della nostra salute quotidiana, e rappresenta una sorta di bilancia della vita. È l’indiscusso protagonista sia nelle piccole che nelle grandi patologie. La caduta verso ognuno dei due estremi (acidosi estrema o alcalosi estrema) non è compatibile con la vita.
I cinesi parlano della “legge dell’armonia”: l’estremo yang e l’estremo yin sono deviazioni pericolose che ci fanno ammalare.

Certo, lo stomaco serve per prima cosa a digerire, ma oltre a questo aspetto svolge un’altra importante funzione: ogni giorno elimina dal nostro corpo tante valenze acide sotto forma di acido cloridrico che guarda caso aiuta anche a pre-digerire (=destrutturare) i cibi che raggiungono lo stomaco. Una volta espletata questa funzione l’acido cloridrico non viene più riassorbito e lascia il nostro corpo prontamente con le feci.

Pochi sanno che ogni volta che lo stomaco produce l’acido cloridrico (HCl) emette contemporaneamente una sostanza alcalina preziosissima per la salute che si chiama bicarbonato; lo stomaco lo secerne nel suo versante venoso e da lì raggiunge l’interno del nostro organismo per svolgere infinite funzioni biochimiche.

Quando una persona vomita lo stomaco perde acido cloridrico (ovvero si auto-deacidifica) e produce bicarbonato (ovvero si auto-alcalinizza).

Questo è il motivo per cui le donne in gravidanza vomitano così spesso nel corso del primo trimestre: è necessario de-acidificare velocemente il corpo per preparare il “nido”, cioè l’utero, che desidera che la mamma sia in equilibrio acido-base. La gravidanza necessita di un’ambiente molto sano per arrivare in fondo.
Peggio mangia la futura mamma (poca frutta e verdura e troppi cibi animali) e peggiore è il suo stile di vita (poco movimento e stress) più alta sarà la probabilità che vomiterà molto e a lungo quando è in attesa. In tanti anni di ambulatorio ho constatato che le donne che si nutrono in modo consapevole ed equilibrato rimettono per tempi molto limitati o addirittura mai.

A questo proposito posso confermare su esperienza diretta di mia moglie che in tutta la gravidanza non ha mai vomitato una sola volta e questo grazie anche ad ACQUA KANGEN ALCALINA ph 9.5 che ha sempre bevuto in abbondanza e a molti centrifugati di verdure alcalinizzanti. (questo pragrafo è un’aggiunta mia)

Anche ai bambini piccoli capita più spesso di vomitare se l’alimentazione è troppo ricca di cibi acidificanti: proteine animali, zuccheri semplici, farine raffinate, dolci industriali e schifezze varie (patatine e simili). Di solito si dice poi che “gira un cattivissimo virus” (ma pensa, è sempre colpa di un altro!); anche se il virus ci fosse, la sua presenza sarebbe comunque fortemente favorita dalle proteine in eccesso, che specie se putrefatte (nell’intestino troppo caricato) sono il terreno di coltura elettivo dei virus (provate a chiedere a un virologo).
Questo squilibrio alimentare è anche il motivo per cui ormai abbiamo sempre più gastriti croniche a tutte le età e ultimamente moltissime nei bambini già grandicelli; proprio quelli con con cattive abitudini alimentari ormai consolidate.

Un’altra patologia causata sempre dallo stesso squilibrio è l’osteoporosi, anche questa purtroppo ormai riscontrabile in età sempre più giovane: quando lo stomaco non riesce più compensare tutti gli errori di stile di vita accumulati il nostro organismo deve andare a prendere i preziosissimi minerali alcalinizzanti dove questi sono depositati, e cioè nel sistema osseo.

Come vedete il nostro stomaco ci vuole bene: ripara i nostri errori e ci insegna anche qualcosa se siamo in grado di ascoltarlo.

Il miglior aiuto che possiamo dargli è fare un bel giro qui sul pasto nudo e studiare tutte le belle ricette che ci sono, soprattutto quelle vegetali. Per esempio le meravigliose vellutate che consiglia la dottoressa Galeazzi.
Infatti con l’alimentazione è possibile curare molte cose, le gastriti in primis: un ottimo salvagente possono essere ad esempio le centrifughe fresche di carota (volendo si può aggiungere sedano e/o finocchio) da assumere prima dei pasti una o due volte al giorno, per una durata che varia a seconda dei casi, da pochi giorni fino a 2-3 settimane. Attenzione però a non esagerare: se i palmi delle mani e le piante dei piedi assumono una tonalità arancione il vostro corpo vi sta dicendo che sta depositando lì il beta-carotene perché non sa più dove metterlo. Succede rarissime volte, o a chi ha problemi epatici importanti, ma è meglio tenere d’occhio la situazione. Ricordate *sempre* che la dose fa il veleno (Paracelso docet).

Un’ultima raccomandazione prima di lasciarvi: non vi venga in mente, per carità, che possa essere una mossa intelligente auto-indursi il vomito per auto-alcalinizzarsi; sarebbe un grosso sbaglio. Non solo si sottoporrebbe il corpo ad un forte stress, con il risultato di abbassare le difese immunitarie, ma oltretutto non si raggiungerebbe lo scopo: il nostro organismo ha un’intelligenza ben superiore alla nostra razionalità e non si lascia manipolare

A questo punto, se fossi in voi, correrei in cucina a sgranocchiarmi una bella carota fresca croccante con un filo d’olio extravergine di oliva… magari con una spruzzata di sale marino integrale :-)

e aggiungo io come da suggerimento del Dr HIROMY SHINYA berrei prima 250cc di acqua kangen.

Aaron Bonassi
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La rivoluzione Alcalinizzante : bere acqua alcalina per vivere a lungo

15 luglio 2011 by , No Comments

Perchè abbiamo bisogno di bere Acqua Alcalina ?

I nostri corpi implorano di essere idratati.
L’idratazione è assolutamente essenziale per aiutare a mantenere una salute ottimale.

Sono stati scritti molti libri su questo argomento. Il nostro corpo è composto di 75% di acqua che deve essere continuamente rimpiazzata, al fine di eliminare le tossine e di idratare adeguatamente le nostre 75 trilioni di cellule.
Idratare le cellule e lavare le tossine e l’acidità con Acqua Alcalina (Kangen Water) è la prima cosa che si può fare per tenerci sulla strada per la salute.

Vi siete mai chiesti perché alcune persone invecchino lentamente, e altri invecchiano più rapidamente? E’ difficile contestare che i nostri geni giocano un ruolo importante in questo, tuttavia vi è un grande opportunità con cui possiamo aumentare la qualità della nostra vita.
Per cominciare, semplicemente scegliendo in modo diverso ciò che mettiamo in bocca, possiano contrastare in modo significativo il processo di invecchiamento (1).
(1)” Inversione dell’ invecchiamento” libro edito da Macro Edizioni sccritto dal coreano Sang Whang

Sì, avete sentito bene. Siamo in grado di rallentare notevolmente il processo di invecchiamento e vivere una vita più sana, semplicemente eliminare le tossine, acidi, e alcuni alimenti nocivi e assumendo prodotti alimentari  vitali e l’acqua vitale. Noi siamo ciò che beviamo!

La ricercatrice americana Lynda Frassetto ha scoperto e pubblicato sul giornale di Gerontologia: SCIENZE BIOLOGICHE 1996, Vol. 51A.No.1,B91-B99, i risultati della sua ricerca multicentrica. Da questo lavoro si evidenzia in maniera inconfutabile, che dopo i 45 anni di vita, incominciamo a perdere la concentrazione dei bicarbonati (HCO3) nel sangue ; I Bicarbonati (HCO3) , che sono i tamponi alcalini naturali che neutralizzano gli acidi nel sangue e mantengono il pH sangiugno bilanciato, grazie alla eliminazione dei residui acidi del corpo umano.

La riduzione dei Bicarbonati limita l’abilità del sangue di neutralizzare i residui acidi prodotti nelle nostre cellule.
il sangue deve mantenersi ad un pH di 7,35/7,40 . Per sopravvivere, il nostro corpo, converte costantemente gli acidi liquidi non neutraizzati in acidi solidi come colesterolo, acidi grassi, acido urico, fosfati, urati, calcoli renali ecc.

Venendogli a mancare i tamponi alcalini naturali , l’organismo, che non puo’ permettersi un pH sangiugno tendente all’acido ( ad un pH del sangue arterioso di 6,8 si va in acidosi metabolica = coma…) preleva i Bicarbonati di calcio dalle pareti arteriose e conseguentemente, per evitare l’assottigliamento delle pareti stesse e qundi il pericolo di emorragie, produce Colesterina  ( e quindi placche di Colesterolo) quale cemento riparatore.

Successivamente comincia il lento prelievo dei bicarbonati di calcio dalle ossa, provocando osteoporosi.
Quindi, l’insorgenza della osteoporosi, deriva dalla elevata acidosi tissutale ed ematica.

La ricercatrice Lynda Frassetto , nell’appendice della sua pubblicazione, afferma: ” ho scoperto che la diminuzione dei bicarbonati nel sangue, non è la conseguenza dell’invecchiamento, ma la causa pricipale dell’invecchiamento”. Rifornirsi di Bicarbonati , come se ricaricassimo una batteria, ci consentirebbe di non invecchiare…..

Purtroppo , nessun programma dietetico ne l’esercizio fisico, aggiungono Bicarbonati nel sangue. Le diete basate sulla assunzione dei cibi alcalini, sono da preferire  perchè non ingeriamo ulteriori acidi, ma non risolvono il problema.
D’altronde, anche inserendo Bicarbonato di sodio nella nostra dieta ci puo’ aiutare, perchè l’acido cloridrico dello stomaco scinde il bicarbonato in acqua , biossido di carbonio e sale.

Anche la stessa attività fisica fatta in maniera sconsiderata provoca formazione di residui acidi (acido lattico). In effetti, quando stressiamo esageratamente il muscolo, bruciamo i nutrienti cosi’ velocemente che il sangue non riesce ad eleiminare le scorie acide abbastanza in fretta, creando depositi acidi che ostruiscono i capillari, impedendo la fuoriuscita di tali residui ( maratoneti e sportivi che usano bere acqua alcalina (pH 9,5) non soffrono di crampi e sviluppano maggiore resistenza)

Come fare quindi per rifornire il sangue di Bicarbonati?
E’ semplice:bisogna  BERE ACQUA ALCALINA ad un pH di 9,5 ( 1 litro per ogni 30 Kg di peso corporeo)
Quando beviamo acqua alcalina con un pH molto alto (9,5…) , soprattutto a stomaco vuoto, il pH dello stomaco si alcalinizza , inducendo lo stomaco a produrre piu’ acido cloridrico per tamponare l’alcalosi.
Il processo di produzione dell’acido cloridrico avviene con la seguente reazione: H2O+CO2+NaCl= HCl+NaHCO3.

L’acido cloridrico prodotto (HCl) va nello stomaco, mentre il Bicarbonato di Sodio (NaHCO3) che viene prodotto, entra direttamente nel flusso ematico.
Piu’ acqua alcalina beviamo, piu’ acdio clridrico verrà prodottoe di conseguenza piu’ bicarbnati avremo nel sangue…….
Piu’ è alto il pH dell’acqua che beviamo a stomaco vuoto, piu’ acido cloridrico verrà prodotto.

Come fare per produrre acqua alcalina ad un pH cosi’ elevato? E’ semplicissimo……Dotiamo il nostro inpianto idrico domestico di uno ionizzatore con possibilità di produzione infinita di acqua alcalina e non solo….
il prodotto leader di mercato nel mondo è l’apparecchio della ditta Giapponese ENAGIC : il LEVELUK SD 501 KANGEN WATER

Quando noi alcalinizziamo il nostro corpo con Acqua Kangen™ (dando per scontato che abbiamo positivamente cambiato la nostra dieta e la qualità della nostra vita), eliminiamo l’acidità, non ci sono veleni o tossine conseguenti all’accumulo di tossiemia. Quando l’ossigeno è abbondantemente fornito, quando gli acidi vengono costantemente eliminati e le nostre cellule sono nel loro incontaminato pH equilibrato, allora possiamo dire che abbiamo notevolmente migliorato la nostra qualità della vita e abbiamo rallentato notevolmente il processo di invecchiamento.

Integrare una dieta sana con il giusto tipo di acqua può fare meraviglie per tutti noi.

Scopri tutte la caratteristiche di acqua kangen e ricorda che acqua kangen ha anche diverse applicazioni topiche.

Alcuni esempi li trovi visitando questa pagina, clicca QUI

ANGELO DI BENEDETTI
General manager WP group srl
www.AcquaAlcalinaKangen.com
info@AcquaAlcalinaKangen.com
tel.: +39 335216916
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COSA SONO GLI ACIDI E COME AGISCONO.

24 giugno 2011 by , No Comments

Si considerano “acide” tutte le sostanze che hanno il sapore aspro, fanno diventare rossa la cartina di tornasole e producono ioni di idrogeno (atomi di idrogeno modificati, n.d.r.). Quando un acido viene a contatto con determinati metalli si creano dei composti definiti “sali”. Gli acidi vengono neutralizzati dalle sostanze basiche (dette anche alcaline), ad es. il bicarbonato di sodio.
Gli acidi possono essere minerali (es. cloridrico, solforico, nitrico) ed organici (es. urico, citrico, tartarico, ossalico). Se vengono a contatto con la pelle la irritano e, se sono molto forti, possono avere un’azione caustica.
In medicina vengono utilizzati molti acidi, tra essi citiamo: acetico, acetilsalicilico (vedi l’aspirina), ascorbico (vitamina C), citrico, cloridrico, ecc. Tra gli acidi organici quello di cui ci occuperemo in questo trattato è l’acido urico, uno dei principali componenti dell’urina.

COME SI MISURANO

Per misurare quanto una sostanza è acida o alcalina si usa una scala di valori a cui viene dato il nome di “pH”. Nel campo medico, il pH viene utilizzato per misurare il liquidi organici ed in particolare il sangue, la saliva e l’urina. Questi liquidi vengono definiti:
acidi, quando il pH è compreso tra 0 e 7,06,
neutri, quando il pH è uguale a 7,07,
basici o alcalini, quando il pH è compreso tra 7,08 e 14,14.
Pertanto, più basso è il pH e più è acida la sostanza in esame

 

IL RAPPORTO ACIDO BASICO

Tutte le reazioni all’interno del nostro organismo, che definiscono le condizioni essenziali di un ambiente in cui la “vita” sia possibile, si svolgono nell’ambito di determinati valori, tra questi il più importante è il rapporto acido/basico. Per una buona salute questo rapporto dovrebbe sempre rimanere costante, si possono però creare delle condizioni troppo acide (situazione assai frequente) o troppo basiche (condizione abbastanza rara).
Affinché l’equilibrio vitale delle cellule si possa mantenere, il loro nucleo deve presentare una reazione acida ed il citoplasma basica o alcalina. Questa differenza è fondamentale, in quanto permette lo scambio di nutrimenti e informazioni tra nucleo e citoplasma. Solo in presenza di una differenza può avvenire uno scambio, la batteria fornisce corrente proprio perché i suoi poli hanno un potenziale elettrico differente.
Se l’ambiente in cui vivono le cellule diventa molto acido questa acidità penetrerà all’interno delle cellule alterando il pH del nucleo e creando i presupposti per quei fenomeni incurabili che vengono comunemente chiamati “malattie da degenerazione cellulare”.

COME SI CREANO GLI ACIDI NELL’ORGANISMO

 

Nell’organismo umano troviamo diversi acidi, alcuni utili (come quelli che costituiscono i succhi gastrici) ed altri assai pericolosi che, quando si accumulano, sono la causa primaria di molte malattie, tra cui l’artrite, l’osteoporosi e la gotta.

Vi sono due fonti principali dell’acidità organica:

1 – il ricambio cellulare

2 – l’alimentazione.

A queste vanno aggiunte un’intensa attività muscolare, gli stati febbrili accompagnati da un’accelerazione del metabolismo dovuta a malattie ematologiche (p. es., linfoma, leucemia o anemia emolitica) e le situazioni in cui aumenta la proliferazione e morte delle cellule organiche (p. es. la psoriasi).

IL RICAMBIO CELLULARE

Nel ricambio cellulare, che avviene incessantemente nel nostro organismo, le cellule vecchie o degradate vengono distrutte ed eliminate, ed è proprio la distruzione del nucleo di tali cellule che, dopo vari passaggi, crea acido urico e ammoniaca.

L’ALIMENTAZIONE

Vi sono bevande e alimenti che non sono affatto acidi mentre altre, ad esempio gli agrumi, lo sono in modo notevole, si pensi che il succo di limone presenta un pH uguale a 2.00-2.60. Altri alimenti, pur non essendo acidi, creano con la loro digestione una notevole produzione di acido urico in quanto contengono molte purine, una sostanza bianca e cristallina che si trova nel nucleo delle cellule e rappresenta uno dei componenti elementari del DNA.

Si può determinare se un alimento è acido o alcalino esaminando le ceneri residue dopo la sua digestione. Se i minerali alcalini (calcio, potassio, sodio e magnesio), predominano sui minerali acidi (cloro, azoto, zolfo e fosforo), quell’alimento sarà classificato come alcalino e viceversa.

L’ACIDITÀ NEGLI ALIMENTI

Alcuni tipi di frutta o verdura fresca. L’organismo di una persona sana e non affaticata, è normalmente in grado di trasformare gli acidi naturali di molti alimenti crudi (ad es. limoni, pompelmi, pomodori, acetosa, frutti aciduli) in carbonati alcalini, che sono basici ed utili all’economia dell’organismo. Quando, invece, la persona è stanca o stressata, l’energia nervosa necessaria per una completa digestione e assimilazione non è sufficiente, pertanto l’organismo non è in grado di operare le dovute trasformazioni e gli acidi degli alimenti entrano nella circolazione sanguigna.

Bevande. Quasi tutte le bevande gassate, acqua esclusa, tendono ad essere molto acide. I vari tipi di Cola, ad es. hanno un pH che si aggira intorno al 2,4, mentre limonate e aranciate vanno da 2,9 a 3,2 (1).
Cereali. Tutti i cereali, ad eccezione del miglio, lasciano delle ceneri acide. Frumento (pane, pasta, ecc.) ed Avena sono i più acidi di tutti.
Latticini. I latticini di vacca, sono generatori di molta acidità ed andrebbero sostituiti con quelli di capra o di pecora (2).
Prodotti carnei. La digestione dei prodotti carnei crea una notevole quantità di acido urico, il fegato di un animale carnivoro (ma non l’uomo) è in grado di trasformare l’acido urico causato dall’alimentazione in una sostanza più semplice: l’allantoina che viene espulsa con l’urina.
Prodotti conservati. Tra i prodotti conservati risultano molto acidi tutti i succhi di frutta ed i vari tipi di “latte” derivato dai cereali: latte di soia, avena, riso, ecc. (3)

I MEZZI DI DIFESA

L’organismo non può permettere che l’equilibrio acido/basico venga turbato, pertanto deve provvedere, per quanto gli risulta possibile, a neutralizzare gli acidi in eccesso. Questa neutralizzazione viene compiuta mobilitando alcune sostanze alcaline e vari sali minerali, entrambi prelevati dalle riserve proprie dell’organismo. I minerali alcalinizzanti (calcio, potassio, sodio e magnesio), per es., vengono sottratti alle ossa, ai denti ed alle cellule di tutti i tessuti. Questo spiega in modo evidente perché i grandi consumatori di aceto e sottaceti hanno una dentatura con molti problemi.

Anche gli organi emuntori (reni, pelle, intestino, ecc.) vengono sottoposti ad un super lavoro nel tentativo di eliminare gli acidi pericolosi ed i minerali in eccesso dovuti ai processi di neutralizzazione di cui sopra. Le mucose di questi organi, a cui dovremmo aggiungere i bronchi, le ghiandole salivari e lacrimali, l’utero, ecc., sono ovviamente danneggiate da queste sostanze corrosive e si possono creare i presupposti per vari disturbi (problemi della pelle, infezioni cosiddette microbiche, infiammazioni, litiasi o calcoli, ecc.).

Bere tanta buona acqua ( ACQUA KANGEN ALCALINA) grazie al suo ph elevato (9.5) ed al suo valore ORP negativo (- 450) significa dare un grande aiuto al nostro organismo. Le scorie acide potranno essere prontamente eliminate e non verranno depositate nel nostro corpo.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
1. Dale Alexander, “Arthritis and common sense” (Artrite e buon senso).
Witkower Press Incorporated – Hartford, Connecticut, USA, 1956.
2. P. Antognetti, “Latte e formaggio”, rischi e allergie per adulti e bambini.
Macro/Edizioni, Diegaro di Cesena (FO). Ordinabile al 0547-346.290.

Aaron Bonassi
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L’ACQUA ALCALINA KANGEN E’ MIRACOLOSA?

10 giugno 2011 by , No Comments

Navigando in internet si parla sempre piu spesso dei benfici che bere acqua alcalina kangen puo arrecare al nostro organismo, tanto che alcuni le attribuscono del miracoloso.

Io ritengo che i sensazionalismi non vadano bene e vorrei chiarire alcuni concetti.

Alla domanda: ACQUA KANGEN è MIRACOLOSA?

Io rispondo cosi:

No, non è neppure una medicina. Sappiamo tutti che viviamo in una macchina miracolosa. Il nostro corpo è costituito di circa il 70% di acqua. Come funziona e cresce e mantiene la sua salute è ancora un mistero.
Una cosa che abbiamo scoperto è che il nostro corpo vive di un corretto equilibrio. Ha un sistema integrato per aiutarci a mantenere il giusto equilibrio in modo da poter sopravvivere in un ambiente ostile.
Ad esempio, il nostro corpo ha un sistema molto efficiente di regolazione della temperatura. Mantiene i nostri organi interni ad una temperatura di circa 37° in modo che possano funzionare correttamente. Questo processo è un aspetto della omeostasi : uno stato dinamico di stabilità tra il nostro ambiente interno ed i suoi ambienti esterni. Quando la temperatura del corpo aumenta significativamente sopra il normale, si verifica una condizione nota come ipertermia . (Ed è per questo che tante persone povere muoiono ogni volta che c’è un ondata di calore).
La condizione opposta, quando la temperatura del corpo scende sotto i livelli normali, è nota come ipotermia . Fortunatamente, ci sono cose che possiamo fare per aiutare il corpo da fuori. Ad esempio, una coperta può diventare una miracolosa salvavita se si è affetti da ipotermia!

Allo stesso modo, abbiamo un sistema efficiente per aiutarci a mantenere il corretto livello di glucosio nel sangue. Tuttavia, se si mangia il cibo sbagliato,si bevono bevande sbagliate, come le bevande gassate (molto acide e con pH basso 2.4) ci saranno persone obesi ed eventualmente sollecitando eccessivamente il nostro pancreas si finisce di diventare diabetici!

Uno dei valori che è strettamente correlato con la maggior parte dei sistemi è la regolazione del pH del nostro sangue. Il pH ideale del sangue è 7,365.
Infatti, quando il nostro pH nel sangue è inferiore a 7,2, possono verificarsi complicanze cardiovascolari. Il nostro corpo farà di tutto anche a scapito delle ossa, organi e altri tessuti per mantenere il pH al livello adeguato.
Stiamo inquinando il nostro corpo con la produzione di molte attività troppo acide, tra i quali fumare, bere molto alcol e mangiare troppo una eccessiva quantità alimenti acidi, come i prodotti caseari, zucchero, proteine animali, cereali trasformati, cibo spazzatura e soda. (PH 2.4).
Sì, studi recenti hanno scoperto che la colpa del grasso da fast food  che ci ha fatto ingrassare, in realtà è da attribuire alla fontana di soda (Coca-Sprite-ecc) illimitata che ci fanno bere! Con un pH compreso tra 2,4 e caricato con lo zucchero, esse diventano eccessivamente acide.
Col tempo, tutti questi fattori finiscono per produrre il liquido tossico chiamato acidità checostringe il nostro sistema di regolazione del sangue a “rubare a Pietro per pagare Paolo”, prendendo calcio e altri minerali dal nostro corpo per bilanciare il nostro pH del sangue. Mentre continua così, può causare danni ai nostri organi vitali  e le nostre ossa diventano fragili. Se questa condizione di acidita ‘continua, il risultato è la malattia cronica, il cancro, e persino la morte. Fortunatamente, questa acidità può essere invertita se la si prende in tempo. Proprio come una semplice coperta ci può salvare dall’ipotermia se agiremo in tempo, mangiare frutta e più cibo alcalino e acqua potabile alcalina può neutralizzare questa acidità e rivitalizzare i nostri organi e la nostra salute.

La grande domanda ora  è: PUO AIUTARMI?
La risposta è molto semplice. “La prova del budino sta nel mangiarlo”.
SARA’  SALUTARE PER VOI L’ACQUA ALCALINA o NO?
Solo il tuo corpo lo può raccontare.
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E ‘la Mercedes tra le macchine.
Quando avete problemi di salute non andate alla ricerca di medici a buon mercato, quando si deve andare in tribunale, non vogliamo avere avvocati a buon mercato.
Allo stesso modo, è in ballo la propria salute e NON si puo scegliere macchine (cineserie) a buon mercato!
(La maggior parte delle macchine a buon mercato non riescono a lavorare dopo 3/6 mesi)

Aaron Bonassi
Tel.: (039) 3479709367
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Alimentazione moderna, iperproteica e Bodybuilder

23 maggio 2011 by , 1 Comment

L’osteoporosi e la perdita di massa magra possono essere causate anche dal
consumo troppo elevato di carne, un’attività che riguarda moltissimo il mondo
del body building agonistico e non.

La carne, come del resto anche il formaggio e i cereali, è un cibo ricco di fosforo, che
il corpo trasforma in acido fosforico.
Negli ultimi quarant’anni l’assunzione di proteine produttrici di acido è aumentata del
50% nella popolazione normale, e molto di più nei bodybuilder.
Ma prima che vi venga un ictus pensando a quanto manzo/pollo/tacchino avete
mangiato, cercate di tranquillizzarvi subito.
Infatti il problema non risiede nella carne in sé, visto che anche i nostri antenati ne
mangiavano una enorme quantità, ma ovviamente veniva controbilanciata con
quantità altrettanto grandi di frutta e verdura, cosa che invece ai nostri giorni nei
paesi industrializzati generalmente tendiamo a non fare.
I bodybuilder per esempio utilizzano per lo più il riso, oppure (specialmente negli
USA, anche se si sta diffondendo anche da noi) avena, che sono dei cereali e quindi
sempre acidi.
Per esempio, l’acidosi che deriva da 100 grammi di manzo potrà essere compensata
da 125 grammi di cavolo o rapa, 800 grammi di piselli freschi e 200 grammi di
cavolfiore; quantità molto alte, lontane dal 90% della dieta media occidentale, ma che
nella preistoria erano comuni, visto che esistevano solo quei cibi e c’era poco da
scegliere.

La domanda nasce spontanea, e cioè se anche i liquidi troppo acidi possono dare
problemi.
Se andiamo a scavare nella nostra storia evolutiva scopriamo che gran parte
dell’evoluzione umana si è svolta attorno ai laghi della Rift Valley, specialmente in
uno in particolare: il Turkana.
Attorno a queste acque sono stati ritrovati i fossili di ben 6 tipi dei nostri antenati, tra
cui l’Homo Ergaster che sarebbe poi diventato Homo Sapiens, l’attuale e unica specie
umana.
Gran parte dell’evoluzione umana si è svolta attorno ai laghi della Rift Valley,
specialmente il Turkana, molto alcalino, con un pH di circa 9,5-9,7.
Anche i laghi vicini ad esso sono fortemente alcalini.
Ebbene, il Turkana è il lago alcalino più grande del mondo, a causa di un pH di circa
9,5-9,7, in cui ci siamo abbeverati (era, ed è tuttora, potabile, anche se l’acqua basica
non è buonissima) per milioni di anni. Un tempo immemorabile, che ha scolpito nei
nostri geni, e quindi nella chimica del nostro organismo, la richiesta del nostro corpo
di soli liquidi basici, in particolare l’acqua, per ottimizzare tutte le funzioni corporee.
Tra l’altro anche altri laghi della Rift Valley sono alcalini, come il Malawi (pH 8,2-
8,9) e il Tanganika (pH 8,0-9,0) quindi non c’è possibilità di errore, anche perché il
pH più alto è proprio in superficie (dove ovviamente ci si abbevera), perché
l’anidride carbonica presente tende ad essere eliminata dal rimescolamento delle
acque.
Anche ai nostri giorni, la tribù degli Hadzabe in Tanzania, una delle ultime
popolazioni di cacciatori-raccoglitori rimaste nella Rift Valley (e anche nel mondo),
si disseta nel lago Eyasi, fortemente alcalino (9,4).

Niente vino o birra acidi, perché molti nostri progenitori pre-agricoltura erano
nomadi, quindi raramente si accampavano in un singolo posto abbastanza a lungo da
permettere la fermentazione dei frutti o altre parti di piante ricche di carboidrati in
etanolo o acido acetico (aceto), senza contare che ovviamente non distillavano
bevande altamente alcoliche.

Solo 10.000 anni fa (ma in certe zone dell’Europa meno di 6.000 e in certe zone del
mondo mai) l’agricoltura ha favorito la stanzialità e quindi l’uso di bevande alcoliche.
Un lasso relativamente breve per incidere sul nostro DNA, e infatti in genere il nostro
organismo reagisce molto male all’assunzione (a volte anche moderata) di alcool.
Ne è prova schiacciante il fatto che, per esempio, in Europa, circa un giovane su
quattro, di età compresa tra 15 e 29 anni, muore a causa dell’alcool, che rappresenta il
primo fattore di rischio di invalidità, mortalità prematura e malattia cronica tra i
giovani.

In Italia ogni anno un numero di persone compreso fra 17.000 e 42.000 muore per
cause alcol-correlate. In particolare sono legate all’alcol il 30-50% delle morti per
incidente stradale.
Quasi tutte le bevande, alcoliche e non, sono fortemente acide, e quindi se si
utilizzano abitualmente o addirittura se ne abusa, come purtroppo molte volte
succede, sommano la loro altissima acidità a quella del cibo, peggiorando
ulteriormente la nostra situazione di equilibrio acido-base.

di Claudio Tozzi
(Autore del bestseller “La Scienza del Natural Body Building – metodo BIIO”)

Aaron Bonassi
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Acidosi e perdita di massa muscolare

18 maggio 2011 by , No Comments

Ma l’alimentazione troppo acida può compromettere anche i nostri amati muscoli,
costruiti magari con anni di sacrifici e privazioni.
Questo perché l’acidosi accelera la perdita della glutammina, che può inficiare le
prestazioni in allenamento con un’ampia varietà di meccanismi.

Più acido è espulso con l’urina e più la massa muscolare perde glutammina.

Alla lunga questo processo depaupera il vostro patrimonio di massa muscolare e può
compromettere le performance sportive.
Non a caso una delle conseguenze più gravi dell’invecchiamento è la sarcopenia, che
è un termine coniato nel 1988 da Irwin Rosenberg dell’Università di Boston per
definire la perdita di massa e funzione muscolare con l’età.
Il muscolo è uno dei più importanti consumatori d’energia dell’organismo, non solo
perché rappresenta il 40% circa del peso corporeo ma anche per la capacità di
incremento del metabolismo.
Però a partire da un’età intorno ai 40/45 anni e con un incremento via via più alto,
perde la capacità di produrre e consumare energia agli stessi livelli di prima; questa
situazione è, sicuramente, il più importante fattore di accumulo di grasso corporeo in
eccesso. Senza contare gli effetti negativi anche sulla mobilità e sulla funzione
respiratoria; in pratica sulle capacità del soggetto anziano di gestire una vita
indipendente.
Questo è il perché ognuno di noi è destinato a perdere circa il 40% della sua massa
muscolare (la diminuzione è più evidente nei maschi che nelle femmine) con il
passaggio dell’età da 20 a 80 anni.
Per esempio, tutto questo porta a far sì che il 40% delle donne tra i 55-64, il 45% tra i
65-74 e il 65% tra i 75-84 anni non sia più in grado di sollevare un peso di 4-5 kg.

L’acidosi depaupera il patrimonio di massa muscolare, che perde così parte
della sua capacità di produrre e consumare energia. Questo costituisce il più
importante fattore di accumulo di grasso corporeo in eccesso.

Per evitare tutto questo sfacelo, occorre alimentarsi con un maggior equilibrio acidobase,
e assumere cibi e acqua alcalini ,e magari degli integratori di glutammina, in
modo da incrementare l’ormone della crescita e limitare quindi questa “aminorragia”
che porta al decadimento fisico, come del resto è stato sperimentato in malati cronici.
Inoltre, come l’alanina, la glutammina può essere convertita in glucosio nel fegato e
può fornire una fonte supplementare di carboidrati durante un allenamento strenuo.
Quindi, livelli bassi di glutammina nel sangue sono un sintomo di overtraining ed
aumentano la probabilità di infezioni e di malattie respiratorie.

La maggior parte degli atleti di mezzofondo e fondo (800-1.500 m, 5.000-10.000
m) consuma soprattutto cibi come pasta, pane e riso (“perché sono la benzina
dei muscoli” loro dicono e infatti hanno ragione: li brucia !), tutti cibi acidi, che
compromettono seriamente le loro riserve della glutammina.
Del resto i maratoneti, obiettivamente, non sembrano esattamente l’emblema
della salute, letteralmente corrosi dagli acidi, magrissimi e emaciati, senza
l’ombra di muscoli tonici.

di Claudio Tozzi
(Autore del bestseller “La Scienza del Natural Body Building – metodo BIIO”)

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UOMINI, DONNE, CAPELLI E ACIDITÀ

25 aprile 2011 by , No Comments

I capelli bianchi e anche le calvizie possono dipendere dall’acidità, la quale
comunque è collegata al diverso metabolismo che hanno uomini e donne.
Fateci caso, trovare delle donne calve, o anche con alopecia (cioè perdita di capelli a
chiazze) e con i capelli bianchi è molto raro, mentre negli uomini, al contrario, sono
problemi molto comuni: perché ?
La spiegazione risiederebbe nel fatto che solo la donna ha un antichissimo sistema
che smaltisce l’eccesso di acido una volta al mese: il ciclo mestruale.
In questo modo l’organismo femminile non deve attingere alle riserve dei minerali
per neutralizzare gli acidi, cosa che invece è costretto a fare l’uomo, prelevando
calcio, sodio, potassio, magnesio, zinco che sono depositati anche nel cuoio
capelluto.
Sembra che proprio i capelli siano i primi ad essere utilizzati in questo frangente.
Noi uomini, se mangiamo per decenni troppi cibi acidi e magari viviamo anche
una vita perennemente sotto pressione, depauperiamo la vera e propria miniera
di minerali anti-acidi che è la nostra chioma e, magari assieme a motivi genetici,
provochiamo la caduta progressiva dei capelli e/o il loro ingrigimento.
Nella donna tutto questo non succede, perché l’accumulo acido viene smaltito
mensilmente con il sangue del ciclo mestruale, il che spiegherebbe perché le donne
prima del ciclo sono… intrattabili !
Hanno ragione, perché proprio nei giorni immediatamente precedenti al ciclo si
accumula nel loro organismo l’acidità di un intero mese, che le rende particolarmente
irritabili: insomma sono acide… nel senso letterale della parola !
A scanso d’equivoci, quando le donne sono in “quei giorni” cerco comunque di
starmene lontano !
Tutte le battute popolari sulle donne mestruate, alla luce dell’equilibrio acidobase
sembrano quindi avere un fondamento scientifico.
Del resto, la donna inizia a perdere i capelli solo quando ha 65-70 anni, cioè dopo 15-
25 anni la menopausa (fine del ciclo mestruale), un evento che la rende, dal punto di
vista del metabolismo di smaltimento dell’acidità tissutale, oramai uguale all’uomo.
Solo che l’organismo maschile è abituato da tutta la vita a smaltire gli acidi, mentre la
donna ha solo il ciclo che, una volta cessato, la rende improvvisamente molto più
vulnerabile a problemi come l’osteoporosi (guarda caso): ne soffrono otto volte più
dell’uomo.
Un altro indizio a sostegno di questa teoria è il fatto che le donne in menopausa
soffrono delle cosiddette “vampate di calore”, che altro non sarebbero che uno
straordinario stratagemma evolutivo, perché l’aumento di temperatura è uno
dei metodi per sciogliere comunque gli acidi accumulati nell’organismo.
Ne sarebbe controprova il fatto che l’orario in cui c’è il picco di vampate è
comunemente attorno alle 18:30, solo 30 minuti prima di uno dei massimi picchi di
flusso acido corporeo, cioè le 19:00.

IL CICLO… MASCHILE

Nell’uomo tutto questo ovviamente non succede, ma in caso di iperacidità il nostro
corpo predispone un surrogato del ciclo femminile e cioè le emorroidi.
Infatti, dal punto di vista acido-base, il sanguinamento dei vasi del canale anale
non è un altro che un ulteriore sfogo d’emergenza delle scorie acide che il nostro
organismo predispone, nel caso non riesca a farlo con gli usuali normali metodi
predisposti (sudore, respirazione, urina).
Non a caso l’incidenza delle emorroidi è soprattutto a carico della popolazione
maschile, casualmente soprattutto dopo i 40 anni, cioè proprio quando, come
abbiamo già detto, i bicarbonati nel sangue cominciano a calare.
Quindi in certi casi può essere un errore intervenire chirurgicamente per chiuderle, in
quanto si blocca pericolosamente un canale, peraltro di emergenza, di
eliminazione degli acidi tossici.
Bisogna invece intervenire con l’alimentazione, eliminando i cibi acidi eingerendo
molta acqua alcalina ionizzata.

Aaron Bonassi
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Stress mentale e Acidità

17 aprile 2011 by , No Comments

Sappiamo bene che uno dei mali della nostra civiltà moderna è l’alto grado di stress a
cui ci si sottopone.

Auto, moto, televisione, radio, telefoni, telefonini, computer palmari e email hanno
migliorato il nostro modo di vivere, ma anche incrementato a dismisura la quantità di
informazioni che il nostro cervello deve sopportare, a cui si aggiungono le
responsabilità del lavoro e della famiglia.

Quando siamo continuamente sotto stress, tendiamo a bruciare molti nutrienti in un
tempo molto ridotto, oppure, al contrario, non riusciamo ad utilizzare in modo
efficiente il cibo.

In tutti e due i casi si producono più acidi di quelli che il nostro organismo è in grado
di eliminare; quindi, una condizione di stress troppo prolungata può accelerare, e di
molto, l’invecchiamento.

Lo stress mentale continuo è molto peggiore dello stress fisico, proprio perché non
prevede momenti di pausa per smaltire l’acidità; e aumenta così la probabilità di
andare in depressione.

La storia è piena di uomini e donne, magari di potere che, implicati in vicende
giudiziarie e messi in prigione, nel giro di qualche anno sono prima rapidamente
invecchiati, ammalati e morti: lo stress (e quindi l’alto livello di acidi) del cadere
“dalle stelle alle stalle” li ha dapprima consumati e poi uccisi.

Emblematico il caso del giornalista e conduttore televisivo Enzo Tortora, che negli
anni ottanta era all’apice del successo, grazie allo straordinario ascolto della sua
trasmissione “Portobello” (raggiunse i 28 milioni di spettatori), madre di almeno la
metà delle attuali trasmissioni televisive.
Nel 1983 venne arrestato in diretta televisiva, manette ai polsi e sbattuto in cella,
accusato da alcuni pentiti di essere un camorrista che spacciava droga; venne
condannato a 10 anni di carcere.
Dopo anni di calvario giudiziario si scoprì che i personaggi che avevano fatto il suo
nome si erano inventati tutto e venne assolto con formula piena nel 1986.
Nel 1987, 4 anni dopo, ero, come tanti, davanti alla TV per guardare la prima puntata
che riapriva “Portobello” e vidi apparire un uomo invecchiato di almeno 15 anni,
capelli molto più bianchi, spento, distrutto, l’ombra del brillante conduttore che era.
Morì un anno dopo, nel 1988, stroncato da un tumore. Fu una delle più grandi
ingiustizie alla quale abbia mai assistito.

Quando siamo sotto stress produciamo più acidi di quelli che il nostro organismo
è in grado di eliminare, quindi una condizione di stress troppo prolungata può
accelerare, e di molto, l’invecchiamento.

Aaron Bonassi
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