Benvenuti nel Blog della “Buona Acqua”!

6 febbraio 2011 by , No Comments

Share

Cominciamo dall’acqua per un uso consapevole delle risorse.

23 novembre 2011 by , 1 Comment

Negli ultimi due mesi ho postato moltissimi articoli incentrati sui benefici degli antiossidanti per l’organismo. Gli antiossidanti combattono i radicali liberi, queste strane molecole che ci deterior
ano le cellule provocandoci invecchiamento precoce e malattie varie anche molto gravi. Abbiamo visto che moltissimi antiossidanti sono contenuti nella frutta e nella verdura che consigliamo mangiare in abbondanza e possibilmente cruda. E qui sorgono i più diversi dubbi sopra la qualità dei prodotti vegetali dovuti all’uso degli anticrittogamici ed ad altri fattori esterni che ne deteriorano la qualità o che ne accompagnano il consumo. Non ci sono dubbi, una buona alimentazione deve comprendere giornalmente una buona dose di verdure e frutta. Ma anche acqua, perché l’acqua è fonte di vita, ci mantiene idratati, nutre le cellule dei nostri organismi.
Ma allora perché non cominciare a bere della buona acqua che, anche se non ci potrà dare le vitamine e i minerali contenuti nei vegetali, sicuramente è di supporto alla dieta giornaliera considerata la sua importanza nell’idratazione del corpo ? E perché non approfittare dell’energia che Acqua Kangen ci infonde nell’organismo andando a idratare e ossigenare i tessuti?
E perché invece che spendere soldi e fatica comprando acqua imbottigliata non beviamo l’acqua che esce dal rubinetto evitando anche un inutile aumento di PET nel ambiente?
Io lo faccio da vari mesi, i risultati sono incredibili e sento anche di far parte di chi ha deciso di combattere alcuni mali tremendi del nostro millennio….le consuetudini, l’uso abituale di medicine e le forvianti indicazioni di chi ci vuole fare consumare tutto dall’energia, alle medicine, ai prodotti tossici e tutto quello che l’economia ci chiede di fare per non crollare.
Io, il mio uso consapevole dell’acqua, lo faccio.

Ti auguro il meglio della Vita e tanta Salute

Piero Martino
Tel.: (039) 3388119975
Il mio stato

www.beviAcquaKangen.com
www.kangensport.com

info@KangenEuropa.com

Video Blog Acqua Kangen

Share
Tags:

Il pH

15 novembre 2011 by , No Comments

Il pH è la misura dell’acidità o alcalinità di una soluzione; può essere anche considerato come indicatore della potabilità dell’acqua. Proprio come i chilometri sono la misura della distanza e l’ora è una misura del tempo, l’unità di pH misura il grado di acidità o alcalinità di una soluzione. Per essere più precisi il pH è la misura della concentrazione di ioni idrogeno [H +]. La scala del pH comunemente ha dei valori compresi tra 0 e 14. L’acqua neutra ha un pH di 7. L’acqua acida ha pH inferiore a 7, l’acqua alcalina ha valori superiori a 7. Quasi tutti i processi che contengono acqua hanno bisogno di pH. La maggior parte delle cose viventi per tenersi in vita devono mantenere un corretto livello di pH. Tutti gli esseri umani e gli animali hanno dei meccanismi interni per mantenere il livello di pH del loro sangue. Il sangue che scorre nelle nostre vene deve avere un pH tra 7,35 e 7,45. Il superamento di questi valori con appena un decimo di unità di pH potrebbe indurre un coma o provocare la morte. Per questo motivo tutti i sistemi del nostro organismo sono di secondaria importanza rispetto al sistema di bilanciamento del pH. Il nostro corpo bloccherà la digestione, altererà la temperatura, ruberà il calcio alle ossa, depaupererà il pancreas, solo per mantenere un adeguato livello di alcalinità e bilanciare la marea acida che infliggiamo a noi stessi attraverso la dieta e lo stress.

Ti auguro il meglio della Vita e tanta Salute

Piero Martino
Tel.: (039) 3388119975
Il mio stato

www.beviAcquaKangen.com
www.kangensport.com

info@KangenEuropa.com

Video Blog Acqua Kangen

Share

Bere acqua prima dei pasti aiuta a perdere peso

12 novembre 2011 by , No Comments

Bere due bicchieri di acqua prima di ogni pasto può aiutare a perdere peso, secondo un nuovo studio presentato Lunedì al meeting annuale della American Chemical Society a Boston.
Delle persone obese che hanno bevuto due bicchieri da circa 250 cc di acqua prima di colazione, pranzo e cena, hanno perso 2,2 kg in più rispetto alle persone che non avevano aumentato l’assunzione di acqua. Coloro che hanno bevuto più acqua anche mantenuto il peso dopo un anno, ha detto Brenda Davy, professore associato alla Virginia Tech di Blacksburg.
Lo studio ha incluso solo adulti di mezza età e anziani di età compresa tra 55 e 75 anni che erano a dieta (1.200 calorie al giorno per le donne e 1.500 calorie al giorno per gli uomini). Alla metà delle persone è stato consigliato di bere mezzo litro d’acqua prima di ogni pasto. Dopo tre mesi, le persone che avevano bevuto acqua avevano perso una media di 7 Kg, mentre coloro che non lo avevano fatto erano calati di meno di 5 Kg.

Ti auguro il meglio della Vita e tanta Salute

Piero Martino
Tel.: (039) 3388119975
Il mio stato

www.beviAcquaKangen.com
www.kangensport.com

info@KangenEuropa.com

Video Blog Acqua Kangen

Share

La verità sugli antiossidanti

11 novembre 2011 by , No Comments

Se spendete molto tempo in macelleria è probabile che negli ultimi anni non avete sentito spesso parlare di antiossidanti. Queste sostanze altamente pubblicizzate si trovano nella frutta e nella verdura e possono neutralizzare i radicali liberi, quelle tremende forme molecolari che si producono ogni volta che respiriamo ossigeno. Non possiamo vivere senza ossigeno, naturalmente, ma c’è un costo da pagare per vivere con lui: malattie! Circa il 2-3 per cento dell’ossigeno consumato dalle nostre cellule viene convertito in radicali liberi che sono così reattivi che possono strappare altre molecole dal nostro organismo. Quando le vittime sono proteine, grassi, acidi nucleici o altre biomolecole essenziali, il risultato può portare a malattie cardiache, cancro o demenza. Anche l’invecchiamento è stato collegato al danno cumulativo dei radicali liberi. Poiché gli antiossidanti possono contrastare l’eccesso di radicali liberi, è ovvio che questi meritino delle serie indagini scientifiche. Una delle difficoltà, però, è la grande varietà di antiossidanti presenti nei prodotti vegetali. Le vitamine C e E, insieme con i carotenoidi, sono stati studiati attentamente, ma la maggior parte dell’attività antiossidante di frutta e verdura può essere attribuita ai polifenoli. Il termine “polifenolo” si riferisce in realtà a diverse famiglie di molecole che includono: i flavonoidi, antociani, calconi e hydroxycinnamates. A complicare le cose, ogni famiglia comprende a sua volta molti composti che sono collegati da caratteristiche comuni nella loro struttura molecolare. Quindi, poichè questi antiossidanti hanno diverse strutture molecolari, hanno anche diversi gradi di attività antiossidante. Sarebbe utile approfondire le conoscenze sulla distribuzione dei polifenoli nella nostra dieta con le conoscenze sulla loro attività. Ma prima di esaltare le proprietà dei polifenoli, dobbiamo farci una domanda pertinente: che prove abbiamo che i polifenoli nella dieta possono contribuire alla buona salute? Dimostrare che queste sostanze chimiche possono neutralizzare i radicali liberi in una provetta è una cosa, mostrare che essi possono prevenire il cancro o le malattie cardiache è un’altra cosa. Il primo studio importante che ha evidenziato questi benefici è apparso su “The Lancet” nel 1993. Dei ricercatori olandesi, misurata la quantità di flavonoidi in vari alimenti hanno sperimentato una dieta su 805 uomini di età compresa tra 65 e 84 anni, per un periodo di cinque anni. Si è dimostrato che misurando i livelli di colesterolo, pressione sanguigna, attività fisica e assunzione di vitamina e fibra, il contenuto di polifenoli della dieta era inversamente associato con la morte da malattie cardiache. Le principali fonti di polifenoli in questo studio sono state tè, cipolle e mele. Una mela al giorno ha fatto la differenza! Ci sono anche prove di effetti anticancro dei polifenoli. Ricercatori presso la Cornell University (Stato di New York) hanno sperimentato in laboratorio il trattamento di cellule tumorali del fegato con estratto di mela. Questo ha inibito la loro proliferazione. Lo stesso team di ricercatori della Cornell University ha inoltre dimostrato che le mele possono svolgere un ruolo nel ridurre il rischio di cancro al seno. Dei ratti esposti a una sostanza conosciuta che innesca il cancro della mammella sono stati alimentati ad estratto di mela con quantità equivalente per un uomo a una, tre o sei mele al giorno. La possibilità di sviluppare la malattia è stata ridotta dal 17, 39 e 44 per cento rispettivamente! Anche con la malattia in fase progredita, la dieta di mela ne ha bloccato la diffusione e dopo sei mesi ha ridotto il numero di tumori del 25 per cento. Questi ricercatori non si sono fermati alla sperimentazione rispetto alla proliferazione delle cellule cancerogene. Altre sperimentazioni hanno coinvolto delle cellule cerebrali di alcuni ratti tramite l’assunzione di uno specifico polifenolo, la quercetina, che ha mostrato come le cellule resistevano al danno ossidativo aumentando, quindi, il potenziale di riduzione del rischio di sviluppo di Alzheimer e altre malattie del cervello. Infatti, presso la University of South Florida la sperimentazione su di un gruppo di anziani che hanno bevuto succhi di frutta e di verdura per almeno tre volte a settimana, ha mostrato la notevole riduzione del rischio di ammalarsi di Alzheimer rispetto ad altri anziani che ne avevano bevuto solo una volta alla settimana. Altri studi di laboratorio hanno dimostrato che la quercetina riduce la crescita delle cellule del cancro della prostata umana e che la sua presenza nella dieta è inversamente associata con il rischio di cancro al polmone. Ciò non sorprende dato che la quercetina ha un’attività antiossidante molto potente. Si trova nelle mele, insieme, naturalmente, con molti altri polifenoli. Ma prima di iniziare l’attribuzione di proprietà magiche alle mele bisogna rendersi conto che ci sono alimenti con antiossidanti di maggiori potenzialità. I fagioli rossi, i mirtilli neri e i mirtilli rossi, tutti hanno una maggiore capacità antiossidante. L’origano ha 40 volte l’attività antiossidante delle mele. Ciò che conta, però, è l’assunzione totale di polifenoli. Mangiare mele tutti i giorni è possibile, meno facile e mangiar per esempio dei fagioli tutti i giorni. Ma la vera chiave per un comportamento veramente antiossidante è la varietà. Consumare giornalmente frutta e verdura ci dà la possibilità di introdurre nell’organismo una varietà sempre maggiore di antiossidanti creando una matrice necessaria per mantenerci in buona salute. Gli studi indicano che si dovrebbe poter puntare ad assumere una dose giornaliera di polifenoli di circa un grammo. Le mele, a seconda della varietà, possono contribuire da 100 a 300 mg. Mangiarne un paio ogni giorno è sicuramente una buona idea. E non spaventatevi se qualcuno può controbattervi che le mele contengono formaldeide. Si può rispondere citando che qualunque siano gli svantaggi delle tracce della formaldeide naturale, essi sono ben minori dei benefici apportati dai polifenoli.
Fonte:
The Chemical Institute of Canada’s Chemical Speaking (www.chemicallyspeaking.com)
Copyright © Chemical Institute of Canada

Ti auguro il meglio della Vita e tanta Salute

Piero Martino
Tel.: (039) 3388119975
Il mio stato

www.beviAcquaKangen.com
www.kangensport.com

info@KangenEuropa.com

Video Blog Acqua Kangen

Share

La differenza tra tè verde e tè nero

9 novembre 2011 by , No Comments

Entrambi sono ottenuti dalle foglie di un’unica pianta, la Camellia sinensis.
La differenza tra i due prodotti sta nel tipo di lavorazione a cui vengono sottoposte successivamente le foglie: quelle destinate ad ottenere il tè nero vengono fatte fermentare (o, più precisamente, vengono sottoposte ad ossidazione). Gli elementi antiossidanti del tè nero, quindi, scompaiono dopo il processo di elaborazione. Le foglie destinate a ricavare il tè verde, invece, sono bloccate immediatamente nella fermentazione sottoponendole al calore subito dopo la raccolta (evitando così che possano avviare il processo ossidativo), quindi sono lavorate in varie fogge e, per ultimo, essiccate: per questo motivo rimangono verdi e l’infuso ha un colore chiaro ed un sapore piacevolmente amarognolo.
Il processo per la produzione del tè nero è il seguente:
1. La raccolta
2. Appassimento
3. Rolling (le foglie sono arrotolate)
4. Ossidazione o distillazione (le foglie sono lasciate ad asciugare per 3-4 in luogo umido dove fermentano e si ossidano prendendo un colore scuro)
5. Essiccazione
Il processo di elaborazione del tè verde che si differenzia un po’:
1. La raccolta
2. Appassimento (a calore che inibisce gli enzimi dell’ossidazione)
3. Rolling (le foglie sono arrotolate)
4. Essiccazione
Il tè verde, avendo una maggiore quantità di polifenoli che non sono stati eliminati nella lavorazione (in particolare l’EGCG, che esercita una comprovata azione antinfiammatoria e antitumorale) ha proprietà antiossidanti e può ridurre il tasso di colesterolo; alcune ricerche affermano che contrasterebbe l’Helicobacter pylori responsabile dell’ulcera, incrementando l’utilizzo dei grassi a scopo energetico (ne conseguirebbe perciò una riduzione del grasso corporeo, anche se minima: per avere un’azione efficace occorre berne circa un litro al giorno).
Il tè nero proviene principalmente dalle piantagioni in Africa, India, Sri Lanka e Indonesia, mentre il tè verde deriva dai paesi orientali come la Cina ed il Giappone.
Già che ci siamo aggiungiamo un altro beneficio al già ottimo tè verde. Beviamolo utilizzando Acqua Kangen pH 9,5 per avere un doppio beneficio, oltre alle ottime proprietà antiossidanti del tè sfrutteremo le capacità di assorbimento di questa potente acqua microcristallina (provate a farlo con l’acqua fredda e capirete la potenzialità di quest’acqua!)

Ti auguro il meglio della Vita e tanta Salute

Piero Martino
Tel.: (039) 3388119975
Il mio stato

www.beviAcquaKangen.com
www.kangensport.com

info@KangenEuropa.com

Video Blog Acqua Kangen 

Share

Il Titanio negli Ionizzatori

8 novembre 2011 by , No Comments

Il Titanio negli Ionizzatori

L’alta resistenza alla corrosione possedute dal titanio e dalle leghe di titanio, sono alla base di un’ampia e diversificata gamma di applicazioni nella chirurgia e nella medicina, così come nelle camere di ionizzazione.

Oltre 1000 tonnellate di protesi in titanio sono impiantati ogni anno in pazienti di tutto il mondo. Leggero, resistente e completamente bio-compatibile, il titanio è uno dei pochi materiali che risponde alle richieste di sostituzione per impianto nel corpo umano.

Le leghe di titanio di grado medico hanno una resistenza significativamente maggiore al rapporto di peso dell’acciaio inossidabile.
La gamma di leghe di titanio disponibili permette ai progettisti specializzati in forniture per la medicina di selezionare i materiali in base all’applicazione specifica.

L’ampia gamma di soluzioni:

  • leghe di titanio altamente duttile, commercialmente usato dove è essenziale un’alta lavorabilità;
  • leghe a memoria di forma;
  • titanio puro.

Le performance del titanio nei Dispositivi medici

La corrosione delle componenti metalliche da parte dell’acqua, dà luogo al rilascio di ioni metallici non richiesti, con possibile interferenza sulla qualità e potabilità.

Il titanio è completamente inerte e immune alla corrosione da parte dei fluidi, ed per questo è completamente bio-compatibile.

La scelta del titanio per la costruzione delle piastre negli ionizzatori è determinata da una serie di caratteristiche favorevoli che includono l’essere immune a corrosione, la bio-compatibilità, la resistenza meccanica. Tali caratteristiche sono essenziali: il flusso costante dell’acqua, la pressione e l’azione di ionizzazione sono in grado, nel giro di pochi anni, di intaccare anche il titanio più puro.

Nonostante vengano largamente utilizzate per le piastre Mesh, l’utilizzo di leghe di titanio in queste applicazioni è fortemente sconsigliato, oltre a ridurne sensibilmente la resistenza meccanica, espongono al rischio di rilascio di ioni da parte dei metalli in lega (alluminio, rame, silicio, palladio, cromo, niobio, ferro, manganese, molibdeno, tantalio, vanadio, silicio e bismuto).

Le leghe in titanio hanno maggiore duttilità, rendono così più semplice la deformazione per estrusione delle piastre che, aumentando la superfice di contatto con minor utilizzo di materiale, consente un notevole risparmio ai produttori.

E’ buona norma utilizzare ionizzatori con piastre in Titanio con Grado Medicale che abbiano ottenuto la Certificazione ISO 13485.

Ti auguro il meglio della Vita e tanta Salute

Piero Martino
Tel.: (039) 3388119975
Il mio stato

www.beviAcquaKangen.com
www.kangensport.com

info@KangenEuropa.com

Video Blog Acqua Kangen

Share

ACQUA: MEGLIO POVERA O RICCA DI MINERALI?

6 ottobre 2011 by , No Comments

Perché questa domanda?

Semplice, se visiti gli scaffali di un supermercato troverai acque minimamente mineralizzate (residuo fisso fino a 50 mg/l) oligominerali (da 51 a 500 mg/l) medio minerali (501 a 1500 mg/l) e ricche di sali minerali (oltre 1500 mg/l).

Alcuni ritengono sia solo una questione di gusto,ma per i più attenti e sensibili, soprattutto coloro che devono decidere se optare per un sistema di filtrazione (micro filtrazione) piuttosto che un altro (osmosi inversa), la risposta è importante.

Meglio scegliere un sistema che lascia tutti i minerali nell’acqua o uno che abbatte il residuo fisso lasciandone pochi? Esistono due correnti di pensiero al riguardo:

  • L’acqua deve contenere tutti i minerali presenti perchè l’organismo ha necessità di assimilarli.
  • L’acqua deve contenere pochi minerali perché nella forma in cui sono presenti vengono assorbiti in una minima quantità. Dicono siano inorganici.

Nel precedente articolo ho mostrato uno studio compiuto dall’università di Lunde in Svezia. Ora vorrei aggiungere alcune informazioni relative alla IONIZZAZIONE ottonibile attraverso apparecchiature come la LEVELUK SD501.

Generalmente i minerali possono trovarsi in due forme differenti: ionica e colloide.

I minerali ionici sono complessi di atomi elettricamente carichi, di una carica che può essere sia positiva che negativa. A causa di questa carica, gli ioni interagiscono gli uni con gli altri, in un processo continuo che mantiene la concentrazione degli ioni nell’organismo.

I minerali possono trovarsi sia in forma singola, slegata, che nella loro forma ionica. La gran parte dei minerali si trova in quest’ultima forma e sono importanti per la fisiologia umana. Infatti, quando l’organismo assorbe minerali ionizzati, è immediatamente in grado di assorbirli attraverso le membrane intestinali permeabili.
I minerali ionici non solo sono elettricamente carichi, per cui vengono attratti dai recettori delle membrane cellulari, ma sono anche idrosolubili.

Continuamente il nostro organismo fa affidamento sui minerali ionici e gli elementi traccia per condurre e generare miliardi di piccoli impulsi elettrici, senza cui nessun muscolo, cuore incluso, potrebbe funzionare.

Il primo assorbimento dei minerali ionici avviene nell’intestino tenue. Quando il cibo attraversa l’intestino, i minerali vengono trasferiti nel flusso sanguigno attraverso le pareti del tratto intestinale. (principale tampone alcalino)

I minerali ionici sono essenziali per le comunicazioni biochimiche e la conduzione dei messaggi elettrici, ovvero per tutti quei processi che assicurano la salute dei tessuti, delle cellule e degli organi del nostro corpo.

Fra i minerali essenziali al nostro organismo ci sono ferro, cobalto, cromio, rame, iodio, manganese, selenio, zinco e molibdeno.

Mi auguro che alla luce di queste informazioni sia piu facile sceglire il meglio per la propia salute.

Aaron Bonassi
Tel.: (039) 3479709367
www.kangenbergamo.com
www.acqua-kangen-alcalina.com

 

info@kangenbergamo.com

Share

RICERCA UNIVERSITARIA SUL ACQUA ALCALINA

4 ottobre 2011 by , No Comments

L’acqua kangen è conosciuta e sperimentata sina dal 1965 è quindi comprensibile come la maggior parte degli studi provengano da centri universitari orientali. Tuttavia qualcosa inizia a muoversi anche nella nostra europa come mostra questa università  svedese.

Uno studio condotto dall’Università di Lund in Svezia ( una delle più prestigiose università della Scandinavia. Frequentemente inclusa tra le 100 università migliori del mondo)

ha esaminato campioni di capelli di 90 donne. Circa la metà delle donne (47) proveniva da zone dove l’acqua potabile aveva un pH acido. Il resto delle donne (43) proveniva da zone dove l’acqua aveva un pH alcalino.
I ricercatori hanno confrontato le concentrazioni di minerali trovate nell’acqua di rubinetto di ogni casa delle donne con le concentrazioni di minerali che si trovavano nei capelli.

Ciò che i ricercatori hanno trovato e’ che che le donne che erano solite bere acqua alcalina avevano più alti livelli di calcio, molibdeno, ferro e selenio. Questi minerali sono tutti i minerali alcalini, e sono raccomandati per l’assunzione giornaliera. Le donne che invece bevevano solitamente acqua acida avevano una più alta concentrazione di minerali come il boro e bario, entrambi dannosi per la salute.

I ricercatori hanno notato che le donne che avevano bevuto l’acqua alcalina avevano quantità appropriate di minerali essenziali nella dieta proprio a causa de “l’importanza della presenza di minerali nell’acqua”.
Essi hanno osservato anche un altro vantaggio nel bere acqua alcalina: “Il rapporto di selenio / concentrazioni di mercurio è piu’ nei campioni di capelli ottenuto nel distretto alcalino (p <0.001). Cio’ indica che questi soggetti possono avere una migliore protezione contro gli effetti tossici del mercurio”.

Leggi l’articolo in svedese o in inglese pubblicato sul sito dell’Università di Lund

Questo articolo mi permette anche di introdurre l’argomentazione relativa all’residuo fisso nell’acqua e ai minerali inorganici che scriverò prossimamente. Restate collegati!

Aaron Bonassi
Tel.: (039) 3479709367
www.kangenbergamo.com
www.acqua-kangen-alcalina.com

 

info@kangenbergamo.com

Share

Come posso sapere se soffro di acidosi?

5 settembre 2011 by , No Comments

Sei Acido o Alcalino?
Esistono vari modi più o meno semplici per controllare il proprio pH.
Personalmente quello che preferisco, anche perché più pratico, è il controllo
dell’acidità delle urine.

Procuratevi un misuratore del pH come le cartine tornasole o il Combur test in
farmacia ( lo consiglio anche se leggermente più costoso perché permette di
misurare anche altri valori importanti come Peso Specifico, Leucociti, Nitriti,
pH, Proteine, Glucosio, Corpi Chetonici, Urobilinogeno; Bilirubina,
Eritrociti/Emoglobina). Vi consiglio di misurare il pH in 3 momenti diversi della
giornata:

· seconda urina del mattino (la prima sarebbe naturalmente troppo acida
per il processo di deacidificazione notturno)
· prima di pranzo
· prima di cena.

Inserite la striscia in un piccolo contenitore sterile e immergetela per pochi
secondi e poi toglietela. La parte bagnata cambia colore: sulla scala colorata
riportata sulla confezione si può rilevare il numero relativo e segnarlo sulla
scheda che preparerete.
La misurazione deve continuare per 10-15 giorni. Scrivete accuratamente i
valori riscontrati su un diario o sulle tabelle fornite con le strisce.
Il pH ideale delle urine è 7,3 per la nostra salute è importante che non scenda
sotto 7.

Se il pH è sotto questo valore di norma è in atto un processo di
acidificazione dell’organismo!

Come abbiamo analizzato in precedenza le cause di acidificazione sono
molte ma la principale è l’alimentazione. Se vi doveste trovare in una
situazione di acidificazione costante il mio consiglio è quello di correggere
subito l’alimentazione mantenendo costante il più possibile l’equilibrio tra cibi
fonte di acidificazione e cibi basici. Inoltre è molto utile aiutare l’organismo in
questo processo di de acidificazione bevendo la giusta quantità di Acqua Kangen.
Le Acqua Kangen hanno un ph che varia da 8.5 sino a 9.5,valori superiori non sono adatti all’alimentazione umana.

Fate questo semplice test,il risultato potrebbe letterlmente sorprendervi!

Aaron Bonassi
Tel.: (039) 3479709367
www.kangenbergamo.com
www.acqua-kangen-alcalina.com

 

info@kangenbergamo.com

Share

Sai che cos’è l’ACQUA ALCALINA? E perché è importante berla?

1 settembre 2011 by , No Comments

Bere acqua alcalina: garanzia di salute
Che cos’è l’acqua alcalina e perché è così importante per il nostro benessere psicofisico? Ce lo spiegano Robert O. Young e Shelley Redford Young in un passo tratto dal loro libro
Il Miracolo del pH alcalino
Robert O. Young e Shelley Redford Young   ( articolo pubblicato anche su Scienza e Conoscenza n. 37 )

Le cellule del corpo sono sane tanto quanto i fluidi in cui sono immerse. Se utilizzate acqua inquinata, immaginate la devastazione che si produrrà nei vostri corpi. A pensarci bene, non avete da immaginare, perché è probabile che voi la stiate sperimentando proprio adesso. Quasi tutta l’acqua facilmente reperibile è acida ed acidificherà i vostri corpi. Se l’acqua che bevete è acida, non può fungere da tampone né può aiutarvi ad espellere l’acido dal vostro organismo. L’acqua alcalina, invece, neutralizza i rifiuti acidi accumulati per effetto dell’alimentazione e del metabolismo e, se consumata giornalmente in associazione con una buona dieta, rimuove delicatamente gli acidi dal corpo.
Sfortunatamente, l’acqua che vi serve non fuoriesce dal vostro rubinetto. E non è nemmeno quella imbottigliata, non importa quanto sia cara o quanto naturale sia dichiarata nell’etichetta. Anche quando appare limpida ed ha un buon sapore (e diciamo la verità: il gusto non è sempre così eccezionale, specialmente per quella del rubinetto), probabilmente non dovreste berla. Anche se la filtrate (con i noti ma non sufficientemente efficienti sistemi Brita o simili), non è salubre. Praticamente, è ragionevole presumere che tutte le acque immediatamente disponibili, inclusa la maggior parte di quelle imbottigliate, quelle trattate con l’osmosi inversa e quelle distillate, contengano degli agenti contaminanti.
Dobbiamo guardare in faccia la realtà: dobbiamo responsabilizzarci per assumere acqua salubre. Si può dire che quasi nulla lì fuori è buono per noi così com’è. Un tempo l’acqua dei ghiacciai, o delle sorgenti, o piovana, o di torrenti d’alta montagna deve essere stata, fondamentalmente, perfetta. Ma l’inquinamento atmosferico, le piogge acide, la contaminazione delle falde acquifere e gli oceani avvelenati dalle discariche hanno cambiato tutto. Ed abbiamo preso coscienza che noi non possiamo contare sugli standard produttivi agroalimentari attuali per disporre di un prodotto finale che sia all’altezza dei nostri standard.
Per fortuna, esistono dei metodi per purificare l’acqua che ognuno può eseguire a casa.

L’acqua alcalina
Oltre a dover essere priva di agenti inquinanti, la vostra acqua occorre che sia alcalina cioè con un pH superiore a 7. Qualunque valore alcalino sarà migliore di qualunque acqua acida ma, come pH ideale, io raccomando acqua che abbia almeno pH 9,5 (e, per coloro che sono afflitti da gravi condizioni di salute, un pH da 11,5 a 12,5). Gran parte delle acque di rubinetto ed imbottigliate, tuttavia, non arrivano nemmeno al pH neutro 7. Gli agenti contaminanti di cui abbiamo già discusso prima, tra gli altri problemi, rendono l’acqua che li contiene acida.
Se bevete acqua acida, il vostro organismo è costretto a prelevare dalle riserve corporee sostanze alcaline per neutralizzarla, cosicché, tali riserve non saranno più disponibili per qualunque altra azione alcalinizzante; e ciò costituisce un problema quando la sostanza prelevata è il calcio che è preposto al rafforzamento delle ossa. Invece, quando bevete acqua alcalina, questa sarà utile al vostro organismo per espellere gli acidi dai vostri tessuti. Inoltre, i microrganismi nocivi non possono sopravvivere in un ambiente inondato da acqua alcalina. E ancora, l’acqua alcalina può contenere i minerali alcalini che servono al vostro corpo inclusi calcio, magnesio e potassio. Si tratta, di fatto, del sistema di rifornimento ideale per questi minerali: sciolti in acqua, sono nella migliore condizione per essere assimilati dal vostro corpo.

L’acqua carica di elettroni
Per una perfetta salute, la vostra acqua deve essere energizzata, ossia satura di elettroni. L’acqua con questa caratteristica è altamente carica e piena di potenziale energetico; ed è anche alcalina. In effetti, l’acqua è alcalina grazie alla carica negativa di tutti i suoi elettroni, mentre gli acidi sono sovraccarichi di protoni dalla carica positiva. È l’attrazione esercitata dagli elettroni sui protoni che permette alle sostanze alcaline di tamponare, ossia neutralizzare le sostanze acide.
In chimica, l’aggiunta di un elettrone viene chiamata riduzione mentre la sottrazione di un elettrone viene denominata ossidazione. Il valore noto come “potenziale di ossidoriduzione” o ORP (oxidative reduction potential, chiamato anche “potenziale REDOX”; N.d.T.) vi permette di quantificare l’attività degli elettroni o il potenziale elettrochimico dell’acqua (o di qualunque altra cosa) contandone gli elettroni. La riduzione accumula energia in una sostanza. Un ORP negativo, espresso in millivolt (mV), vi indica che l’acqua è alcalinizzante.
L’acqua con un ORP negativo fornisce una riserva certa di elettroni liberi utili per bloccare l’ossidazione dei tessuti del corpo da parte dei radicali liberi dell’ossigeno. In altre parole è un antiossidante; ed un antiossidante ancora più potente di qualunque cibo o integratore, grazie all’eccezionale quantità di elettroni che contiene, tutti pronti ad essere ceduti. Agisce velocemente ed è capace di raggiungere tutti i tessuti del corpo in un tempo molto breve. Gli effetti del bere acqua ridotta sono immediati.
Dovreste procurarvi dell’acqua con un ORP almeno di -250 mV e fino a più di -1.250 mV. Ma la maggior parte dell’acqua di rubinetto registra valori intorno a +400 mV e fino a +1.250 mV ed è satura di protoni; agisce acquisendo elettroni ed ossidando le altre molecole. Quest’acqua non ha energia; di fatto, semmai, sottrarrà energia al vostro corpo. Ora il vostro compito è quello di trovare l’acqua salubre.

Acqua Kangen è considerata la miglior acqua alcalina al mondo!

Aaron Bonassi
Tel.: (039) 3479709367
www.kangenbergamo.com
www.acqua-kangen-alcalina.com

 

info@kangenbergamo.com

Share